GRAZIE, LUCIANA ESPOSITO!
Mi riporti alla concretezza dei fatti, alla ricerca della verità, al dolore che si trasforma in memoria, coscienza e impegno civile.
Sei una donna unica, tenace e costante, capace di dare valore all’onestà intellettuale senza smarrire il senso dell’umanità.
La storia di Rosaria Battista e di suo padre Massimo ci ricorda che dietro ogni battaglia per il diritto alla salute ci sono persone, famiglie, sacrifici e dignità.
Noi vecchi abbiamo ancora tanto da imparare da chi, come te, non rinuncia a cercare, documentare e raccontare.
Grazie, Luciana, perché oggi hai insegnato qualcosa anche a questo vecchio giornalista di strada. E non è poco!
Con stima e gratitudine.
Prof. Ciro Scognamiglio — Giornalista di strada, NESSUNO.
SHALOM!
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Luciana Esposito
2 giorni fa3͏0͏ ͏o͏t͏t͏o͏b͏r͏e͏ ͏a͏l͏l͏e͏ ͏o͏r͏e͏ ͏1͏2͏:͏0͏0͏ ·
Si è laureata in Giurisprudenza con una tesi sull’ex Ilva e ha dedicato il suo traguardo più importante al padre, morto di tumore dopo aver lottato per il diritto alla salute dei tarantini.
È la storia di Rosaria Battista, figlia di Massimo Battista, ex operaio siderurgico e attivista di Taranto, tra i fondatori del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti.
La sua tesi affronta il rapporto tra diritto alla salute, tutela dell’ambiente e responsabilità delle istituzioni. Un tema che per Rosaria non è soltanto accademico, ma parte della sua storia familiare.
Il giorno della laurea ha indossato una maglietta con il volto del padre, portandolo simbolicamente accanto a sé in un momento che avrebbe voluto condividere con lui.
Un padre che ha lottato per cambiare il destino della sua città. Una figlia che trasforma quella battaglia in conoscenza e impegno.
Suo padre ha denunciato il costo umano dell’ex Ilva e lottato perché Taranto non fosse più costretta a pagare con la salute il prezzo dell’acciaio. Rosaria ha scelto di raccoglierne l’eredità, trasformando quella battaglia in una tesi di laurea.
La battaglia di Massimo Battista non si esaurisce in ciò che ha denunciato, ma vive in ciò che resta ancora da cambiare. E oggi, nella laurea di sua figlia, quella lotta trova una nuova voce.

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