GRAZIE, VINCENZO!

Sessant’anni di strade percorse insieme.

Le nostre strade, sessant’anni dopo, hanno dato forza a un castello costruito sulla roccia, mai sulla sabbia.

Io ti ringrazio, Vincenzo, per essere stato uno dei miei più validi allievi, ma soprattutto per avermi dato la carica e il coraggio di continuare.

Anche quando avevo paura delle mie scelte, quando decisi di fare di una terra particolare la mia casa, eravate voi, ragazzi, con la vostra forza, a sostenermi.

Poi PIANURA è diventata la mia patria.

Voi avete sostenuto me e io ho cercato di essere per voi un mentore, una guida, trasmettendovi quella forza che, a mia volta, avevo ricevuto dai miei maestri.

Oggi comprendo ancora meglio una cosa: non sono stato soltanto io a insegnare a voi. Siete stati voi a insegnare a me come diventare uomo, prima ancora che professore.

E se oggi ci ritroviamo, dopo sessant’anni, ancora capaci di guardarci negli occhi, significa che quel castello ha fondamenta profonde.

Grazie, Vincenzo. Il maestro e l’allievo hanno continuato a imparare insieme.

Vivere per servire e non servire per vivere.

Ciro Scognamiglio

Pianura, 25 ottobre 2026

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