COSTUMI | LONTANI — LA TRAVERSATA
INCHIESTA • 16 OTTOBRE 2026
DISABILITÀ — NON BASTA UNA LOCANDINA PER ABBATTERE LE BARRIERE
Il CUDE, i Comuni e le ZTL: dalle dichiarazioni del Governo alla verifica dei diritti concretamente esercitabili.
Prof. Ciro Scognamiglio | Scrittore – Giornalista
La ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha annunciato il 13 ottobre 2026 l’approvazione in Consiglio dei ministri di modifiche al Codice della strada: fra queste, l’obbligo per i Comuni di aderire alla piattaforma nazionale CUDE, che serve a rendere più semplice il riconoscimento dei veicoli associati al contrassegno per persone con disabilità.
Accolgo favorevolmente il principio. Ma un annuncio non deve diventare una scorciatoia per dichiarare risolto un problema che i cittadini incontrano ancora per strada. COSTUMI distingue le decisioni politiche, le norme effettivamente applicabili e i risultati verificati.
LO SPECCHIETTO: ANNUNCI E DOMANDE
| L’annuncio | La verifica che chiediamo |
| Tutti i Comuni dovranno aderire al CUDE | Quali scadenze e quali strumenti di verifica dell’adesione? |
| Più libertà di spostamento fra Comuni | Quando le ZTL riconosceranno davvero i veicoli registrati? |
| Meno richieste e burocrazia | Quali passaggi resteranno a carico del titolare del contrassegno? |
| Conseguenze per i Comuni inadempienti | Quando e come si applicherà il limite all’uso dei dispositivi di accertamento a distanza per ZTL e sosta riservata? |
| Una mobilità più inclusiva | Quali numeri documentano già l’efficacia della piattaforma? |
QUELLO CHE È DOCUMENTATO
La piattaforma CUDE non nasce oggi: è stata avviata in sperimentazione nel 2022 ed è poi passata alla fase operativa. La novità annunciata nell’ottobre 2026 consiste nell’obbligo di adesione per tutti i Comuni. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inoltre illustrato una misura per i Comuni inadempienti, relativa all’impiego dei dispositivi di accertamento a distanza per violazioni nelle ZTL e nella sosta riservata. Non confondiamo però il contenuto annunciato con la piena operatività nazionale: occorrono il testo normativo, le decorrenze e le verifiche applicative.
NAPOLI: LE DOMANDE A CUI RISPONDERE
Al Comune di Napoli chiediamo di rendere pubblici lo stato dell’adesione e dell’interoperabilità CUDE, le procedure per associare le targhe, i numeri disponibili delle registrazioni e le modalità per risolvere errori o sanzioni indebitamente contestate. Sono richieste di trasparenza, non accuse preventive.
LA DIFFERENZA FRA CARITÀ E DIRITTO
Chi vive la disabilità non chiede compassione o corsie di privilegio. Chiede che un diritto riconosciuto dalla Repubblica funzioni anche quando attraversa un confine comunale. Io conosco il valore concreto di un passo e non voglio scambiare la fotografia di una promessa con la strada finalmente percorribile.
Una norma annunciata è un impegno istituzionale. Una norma applicata è un diritto che comincia a funzionare.
FUORITEMPO NESSUNO. | COSTUMI — Giornalismo di strada, al servizio dei cittadini.
FONTI ISTITUZIONALI — consultate il 16 ottobre 2026
Ministero per le Disabilità, comunicato 13/10/2026: https://disabilita.governo.it/it/notizie/codice-della-strada-locatelli-obbligo-di-iscrizione-per-i-comuni-alla-piattaforma-cude/
MIT, principali novità del nuovo Codice della strada: https://mit.gov.it/index.php/comunicazione/news/nuovo-codice-della-strada-le-principali-novita
MIT, piattaforma CUDE: fase operativa (13/10/2022): https://www.mit.gov.it/node/17868

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