FOTOGRAFIA VAGABONDA — 10 OTTOBRE 2026
NON ESISTONO PIÙ I TEMPI DI UNA VOLTA!
Uno scroscio di pioggia, un’intensità pluviometrica da osservare e misurare. Non voglio inserirlo frettolosamente nel catalogo dei disastri. Ma quando tutto si allaga, dal cortile ai box garage, quando le caditoie non riescono più a smaltire l’acqua e per attraversare certi spazi ci vorrebbe un gommone dei Vigili del Fuoco, qualche domanda bisogna porsela!
NON CI SONO PIÙ I TEMPI DI UNA VOLTA!
E voi, che avete compiuto studi meteorologici per navigare, che conoscete le carte del tempo, le perturbazioni, le pressioni atmosferiche, le correnti e i sistemi nuvolosi, sapete leggere le fattezze di ciò che sta accadendo sopra le nostre teste?
Perché una cosa è osservare lo scroscio, altra è comprenderne l’origine, l’intensità e le conseguenze. La linea atmosferica ci racconta fenomeni che meritano studio, misurazioni e confronti storici. Ma anche sotto quella linea, sulla terra, bisogna interrogarsi: quanto incidono la manutenzione, le caditoie, l’urbanizzazione e la capacità delle nostre città di ricevere l’acqua?
Non mi resta che rappresentarvi, con la mia Fotografia Vagabonda, ciò che i miei occhi hanno incontrato nel cielo e sulla terra.
E sapete perché?
Perché parlo agli eruditi, a quelli che conoscono la meteorologia e possono spiegare, documentare, persino confutare le mie osservazioni.
Gli altri guardano la fotografia!
E forse proprio da quella fotografia nascerà una domanda.
FUORITEMPO — CS99
Il cielo non ha perduto la memoria delle stagioni. Forse siamo noi che abbiamo dimenticato di leggere il cielo e di preparare la terra.
Prof. Ciro Scognamiglio
Fotografia Vagabonda — Lontani, La Traversata
Napoli, 10 ottobre 2026


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