LONTANI – LA TRAVERSATA

COSTUMI  |  FOTOGRAFIE VAGABONDE DEL MONDO

9 OTTOBRE 2026

SIAMO CAPACI DI ESSERE SERI?????

Dialogo tra due Vecchi che sono un uomo solo. Il folle lucido NESSUNO interroga l’Italia.

Dialogo satirico immaginario. Le battute sono dell’autore; testimonianze, dati e vicende giudiziarie vanno distinti e verificati nelle fonti.

IL VECCHIO PITTORE: «Giornalista, ma perché tanti discorsi su una legge elettorale? A me sembra che l’Italia abbia ben altri problemi. E poi, spiegami, che cosa significa Stabilicum?»

IL VECCHIO GIORNALISTA: «Un giovane parlamentare, Stefano Benigni, ha trovato questo nome. Non Melonellum, quello è il nome che gli hanno dato gli avversari. Lui ha scelto Stabilicum. Vuole raccontare la stabilità.»

IL PITTORE: «Bravo il ragazzo! Almeno ha capito che anche le parole possono diventare fatti politici. Ma stabilità di che cosa? Delle poltrone? Delle istituzioni? O della vita delle persone?»

IL GIORNALISTA: «Una domanda che vale più di cento comizi. Si parla di nuove regole e di un premio di maggioranza. Ma immagina due coalizioni entrambe vicine al 42 per cento. La matematica non si commuove davanti alle dichiarazioni dei capipartito! Bisogna leggere le disposizioni, non soltanto il nome.»

IL PITTORE: «E il nostro Presidente Mattarella? Io, pensando al suo lungo servizio, vorrei regalargli un po’ di riposo. Ma qui forse neppure la stabilità gli consentirà di smettere di preoccuparsi dell’Italia!»

IL GIORNALISTA: «Questa, pittore, è satira. Non mettiamo in bocca al Presidente desideri che non ha espresso. E ricordiamoci che il Quirinale non è la segreteria di un partito.»

IL PITTORE: «D’accordo. Ma noi siamo forse a poco più di un anno dalle elezioni e intanto il mondo è attraversato dalle guerre, l’Europa discute del proprio futuro e noi italiani ci esercitiamo a trovare nomi alle leggi. Entro novembre avremo altre notizie e forse altri sconvolgimenti. Non so quali. Nessuno può saperlo. Per questo bisognerebbe occuparsi dei fatti prima che delle previsioni!»

IL GIORNALISTA: «E tu, che fai?»

IL PITTORE: «Mi do ai colori. Oppure alle fotografie. O magari ai cavalli, che almeno quando corrono non fingono di essere un Parlamento. Anche se poi ci scommettono sopra!»

IL GIORNALISTA: «E il calcio?»

IL PITTORE: «Lasciamolo per un momento fuori. Già abbiamo abbastanza palloni da rincorrere in politica!»

IL GIORNALISTA: «Intanto a Napoli è arrivato il diluvio. L’addetto al nostro garage mi ha raccontato una nottata d’inferno. Strade allagate, paura, soccorsi. Tra Napoli, Giugliano, Casandrino e Pozzuoli la cronaca non ha avuto bisogno di sceneggiatori.»

IL PITTORE: «L’acqua è vita, vecchio mio! Se la raccogliamo bene serve alle città, all’agricoltura, alla terra. Ma quando precipita a scrosci su territori vulnerabili e incontra sistemi di drenaggio insufficienti diventa pericolo. Chi manutiene? Chi controlla? Dove finiscono gli investimenti?»

IL GIORNALISTA: «Domande legittime. Le risposte dobbiamo cercarle negli atti. Non possiamo attribuire tutte le conseguenze della pioggia a una caditoia ostruita. Ma possiamo pretendere che qualcuno documenti ciò che è stato fatto.»

IL PITTORE: «Poi ci sono le scorie, i rifiuti, il nucleare, le grandi promesse di energia pulita. Ho trovato la soluzione: mandiamo tutto sulla Luna!»

IL GIORNALISTA: «Ma sei impazzito?»

IL PITTORE: «Aspetta! Costruiamo anche una linea elettrica Terra-Luna. Saranno trecentoquarantamila chilometri, più o meno!»

IL GIORNALISTA: «Più o meno? La distanza media è circa 384.400 chilometri. E non basta tirare un cavo come quello di una prolunga. Gravità, orbite, costi, sicurezza…»

IL PITTORE: «Hai visto? Ti ho fatto tornare a studiare! È proprio questo che volevo. Quando propongo una follia, tu devi dimostrare perché non funziona. Altrimenti domani arriva qualcuno che la promette sul serio!»

IL GIORNALISTA: «E mentre tu progetti prolunghe lunari, c’è Ustica. Ottantuno morti, il 27 giugno 1980. Nel 2026 ancora documenti da acquisire e indagini da proseguire. Nelle notizie di questi giorni si parla di carte francesi da ottenere e di nuovi passaggi giudiziari.»

IL PITTORE: «E allora ditemi: chi ha distrutto l’aereo? Chi porta le responsabilità che restano da accertare? Non voglio favole, voglio documenti. Perfino quando parlo di Titti e Silvestro, voglio sapere chi ha fatto cosa. Figurati davanti a ottantuno vite!»

IL GIORNALISTA: «Ecco finalmente il punto: non bisogna confondere la ricerca della verità con il piacere di indicare un colpevole senza prove.»

IL PITTORE: «E chi ci ascolta nella piazza? I vecchi che raccontano ai giovani come vivere? Quelli che dalla mattina alla sera pronunciano la parola giovani, salvo poi lasciarli senza responsabilità, opportunità e compensi?»

IL GIORNALISTA: «Io ne ho tre allo studio. Sono preparati, lavorano, possiedono alte professionalità. Non possono vivere d’aria. Non voglio trasformarli in comparse del mio giornale né trattenerli per dimostrare che un vecchio ha ancora qualcosa da insegnare.»

IL PITTORE: «Allora fai una cosa nuova: invece di raccontare sempre ciò che pensi, chiedi a loro di cercare quello che tu non hai ancora capito.»

IL GIORNALISTA: «E se trovano che ho sbagliato?»

IL PITTORE: «Pubblicalo! La capacità di riconoscere un errore è una delle poche cose che possono rendere autorevole un vecchio.»

IL GIORNALISTA: «Mi accuseranno di essere un folle.»

IL PITTORE: «Benissimo! Ma aggiungi lucido. E non usare mai la sofferenza psichiatrica come una medaglia. La nostra follia è soltanto libertà di pensiero, paradosso, satira. La lucidità, invece, dobbiamo dimostrarla con i fatti.»

IL GIORNALISTA: «E quindi?»

IL PITTORE: «Quindi non voteremo le parole, non condanneremo senza prove, non chiameremo futuro quello che non lascia spazio ai ragazzi e non chiameremo manutenzione una promessa.»

IL GIORNALISTA: «E domani?»

IL PITTORE: «Domani torniamo alla strada. Con la macchina fotografica, la penna, gli atti e i nostri ragazzi. Il resto lasciamolo a chi ha tempo per parlare dalla mattina alla notte.»

FUORITEMPO — NESSUNO

«La follia non è pensare una linea elettrica tra la Terra e la Luna. La follia è smettere di fare domande sulla Terra mentre qualcuno ci promette la Luna.»

Prof. Ciro Scognamiglio  |  Scrittore · Giornalista  |  CIROSCO99 — ViAnSaNoi99

LONTANI – LA TRAVERSATA  |  https://lontanilatraversatablog.wordpress.com/

NOTA DELLA REDAZIONE — La testimonianza del garage va raccolta direttamente. Per danni, manutenzione e vicende giudiziarie si consultino gli atti e le fonti originali. La battuta sulla Santa che potrebbe cacciare il Vecchio di casa resta, naturalmente, una scherzosa questione domestica!

FONTI DI CONSULTAZIONE

TGR Campania / RaiNews – cronache del maltempo a Napoli e provincia (8–9 ottobre 2026).

ANSA Campania – notizie sugli allagamenti e sui soccorsi (8–9 ottobre 2026).

Camera dei deputati – schede dei deputati e testi parlamentari in materia elettorale.

RaiPlay Sound – archivio «Un giorno da pecora» (per riscontrare domande e risposte).

RaiNews / atti giudiziari – aggiornamenti sull’inchiesta Ustica.

https://www.tiktok.com/@ciroscognamiglio1954/photo/7694691618418380054?is_from_webapp=1&sender_device=pc

Rispondi