LONTANI – LA TRAVERSATA
COSTUMI — 6 OTTOBRE 2026
PIANURA — ASCOLTATE IL TERRITORIO
Ascoltate Giorgio Birra, vicepresidente della IX Municipalità. Ascoltate don Enzo Cimarelli, parroco di San Lorenzo Martire.
Poi ascoltate anche chi questo territorio lo vive da decenni.
Ciro Scognamiglio non si tira indietro dall’esprimere la propria visione di Pianura, territorio nel quale ha posto casa, studio e radici dall’8 agosto 1981.
Non una sentenza. Non una bandiera politica.
Una posizione.
Don Enzo Cimarelli, parroco di San Lorenzo Martire, richiama una domanda che va oltre l’incendio: proprio nei giorni nei quali si ricordava San Francesco e si pregava per la Terra, Pianura si ritrova ancora davanti a una ferita. E la domanda diventa inevitabile: che umani siamo, in una terra di santi e insieme così martoriata?
Giorgio Birra pone invece il problema istituzionale: strutture come un’isola ecologica esistono in ogni città. Il punto, allora, è capire che cosa si vuole fare di quell’area, come la si vuole gestire e quali garanzie si intendono dare alla popolazione.
Ed è qui che interviene il Professore, ancora una volta grillo della penna.
L’isola ecologica può essere necessaria.
Ma proprio perché necessaria deve essere sicura, controllata, compatibile con il territorio e trasparente nella gestione.
Se l’incendio sia stato doloso dovranno dirlo le indagini.
Noi non anticipiamo gli atti. Li chiediamo.
Che cosa mostrano le telecamere?
Come funzionava il sistema antincendio?
Quali materiali erano presenti?
Quali controlli sono stati effettuati?
Quale progetto esiste oggi per quella struttura?
E soprattutto: quale futuro viene pensato per Pianura?
Perché domani potremmo perfino decidere di costruire una nuova centrale energetica, nucleare o di altra tecnologia.
Ma prima di posare una pietra deve esistere un filo che parte dalla Luna e arriva fino al cittadino: conoscenza, progetto, sicurezza, controllo, responsabilità e trasparenza.
Il problema non è soltanto dove mettere un impianto.
Il problema è come si governa un territorio nel quale le persone vivono, crescono figli, lavorano e costruiscono memoria.
Io qui sono arrivato l’8 agosto 1981.
Sono passati quarantacinque anni.
E allora una domanda posso ancora permettermela:
se ogni volta ci viene detto che qualcosa “deve stare da qualche parte”, chi ascolta quelli che in quel “qualche parte” già vivono?
Non chiedo privilegi.
Non chiedo slogan.
Chiedo che il territorio venga ascoltato prima dell’emergenza e non soltanto dopo il fumo.
Ascoltate Birra.
Ascoltate don Enzo Cimarelli.
Ascoltate i cittadini.
E poi fate parlare gli atti.
FUORITEMPO — NESSUNO
“La speranza comincia quando un territorio smette di essere soltanto un luogo sulla mappa e torna a essere una comunità da ascoltare.”
Ciro Scognamiglio — il grillo della penna
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