SPORT — IL MARE È DI TUTTI. MA LO SPORT?

27 ottobre 2026 DOMENICA DEL SIGNORE!

L’America’s Cup è sport, tecnologia, spettacolo e grande economia. Napoli la sta vivendo con entusiasmo, il Lungomare è pieno, le barche volano sull’acqua e Luna Rossa accende il pubblico. Ma proprio perché amo la vela, non mi basta guardare lo spettacolo.

La domanda è un’altra: quanti dei bambini che oggi osservano queste barche potranno domani salire davvero su una vela?

L’America’s Cup rappresenta il vertice professionistico, una sorta di Formula 1 del mare. Ma la vela, quella vera, quella educativa e sportiva, non dovrebbe diventare un privilegio sociale. Uno sport è davvero popolare quando anche chi nasce lontano dai circoli, dalle possibilità economiche e dai quartieri privilegiati può almeno provare ad accedervi.

Un bambino di Posillipo e uno di Pianura, Ponticelli o Scampia hanno davanti lo stesso mare. Ma non sempre hanno le stesse possibilità di viverlo.

E allora la grande sfida non è soltanto organizzare bene l’evento, riempire alberghi e ristoranti, portare migliaia di persone sul Lungomare. La vera eredità dovrebbe essere ciò che resterà dopo: scuole di vela accessibili, progetti gratuiti per i ragazzi, collaborazione con le scuole pubbliche, attività per le persone con disabilità, strutture e opportunità anche nelle periferie.

Non sono contro l’America’s Cup. Al contrario: sono così favorevole alla vela che vorrei vederla arrivare fino all’ultimo bambino della città.

E allora al Sindaco e alle istituzioni dico: fate economia, fate cassa, fate conoscere Napoli al mondo. Ma una parte di questa ricchezza torni alla città che resta quando le barche saranno andate via. Ai senza tetto, alle scuole, alle periferie degradate, ai ragazzi che vivono a pochi chilometri dal mare e quel mare non lo hanno quasi mai conosciuto.

Perché i bambini davanti al mare sono tutti uguali.

Il mare non conosce il reddito dei genitori. Facciamo in modo che non lo conosca neppure lo sport.

Lo spettacolo passa. Napoli resta.

E quando arriverà il momento della vera America’s Cup, mi piacerebbe raccontare non soltanto chi avrà vinto, ma quanti bambini napoletani, grazie a quell’evento, avranno imparato per la prima volta a prendere il vento.

Prof. Ciro Scognamiglio
Giornalista di strada · Antropologo del vicolo

Vivere per servire e non servire per vivere.

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