COSTUMI — di Salvatore De Rosa
L’AMERICA’S CUP PRIMA DELLE BARCHE: LA GENTE
Questi uomini e queste donne stanno aspettando l’America’s Cup.
Ma Salvatore De Rosa non punta l’obiettivo soltanto verso le grandi vele, gli equipaggi, la tecnologia e lo spettacolo.
Il suo occhio devia. Entra tra la gente.
Ed è qui che comincia il lavoro del fotogiornalista: vedere ciò che accade ai margini dell’evento e capire che, qualche volta, proprio il margine contiene la storia principale.
Ombrelloni improvvisati, sedie, una tavola, corpi segnati dal sole, conversazioni, attese. Sullo sfondo, quasi a ricordarci il grande appuntamento internazionale, la sicurezza e l’organizzazione dell’evento.
Davanti, invece, c’è l’uomo.
È una cifra che ritorna nel lavoro di De Rosa: al Palio di Siena non soltanto il cavallo e la corsa; allo stadio non soltanto il pallone e l’azione; sul mare di Napoli non soltanto le barche dell’America’s Cup. Il suo obiettivo cerca continuamente ciò che accade intorno: volti, gesti, attese, tensioni, piccoli riti collettivi.
Perché un professionista dello sport può fermare il gesto atletico.
Un fotogiornalista racconta anche l’umanità che quel gesto circonda.
E questa fotografia diventa così un piccolo documento antropologico di Napoli: mentre il grande evento sta per arrivare, la città continua a vivere secondo i propri riti, le proprie relazioni, la propria straordinaria capacità di occupare e trasformare gli spazi.
Le barche arriveranno e passeranno.
Questa gente, invece, è già Napoli.
De Rosa – CS99

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