SPORT — MERCATO
Da Mertens a Zieliński, fino al caso Anguissa: una domanda sulla gestione degli uomini e del patrimonio sportivo.
Dal Nord ci arriva una domanda precisa: il Napoli ha davvero scelto più volte di accompagnare giocatori importanti fino alla scadenza contrattuale, rinunciando anche a un possibile valore di mercato?
Partiamo dai fatti. José Callejón, Lorenzo Insigne, Dries Mertens, David Ospina e Piotr Zieliński hanno effettivamente concluso la loro esperienza napoletana senza che il club incassasse un nuovo cartellino. Ma sarebbe sbagliato raccontare cinque storie diverse come se fossero un’unica operazione programmata.
Callejón spiegò personalmente di aver considerato concluso il proprio ciclo napoletano. Per Mertens, nel luglio 2022, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli dichiarò che De Laurentiis aveva offerto 2,5 milioni netti e che la proposta non era stata accettata. Nella stessa conferenza spiegò che il Napoli avrebbe voluto confermare Ospina, ma il portiere, arrivato a fine contratto, aveva scelto diversamente.
Insigne aveva sottoscritto già l’8 gennaio 2022 un precontratto con Toronto FC, operativo dal 1° luglio. Per Zieliński, invece, non esistono dubbi: il Napoli comunicò ufficialmente il 30 giugno 2024 la scadenza del contratto e pochi giorni dopo l’Inter annunciò il suo ingaggio fino al 2028.
E ANGUISSA?
Qui bisogna distinguere ancora meglio fatti e indiscrezioni.
Il contratto originariamente rinnovato nel 2022 prevedeva una scadenza al 30 giugno 2025 e un’opzione del Napoli fino al 30 giugno 2027. Oggi Anguissa risulta legato al club fino al 2027.
Il 23 luglio 2026 il direttore sportivo Giovanni Manna ha dichiarato pubblicamente che Anguissa non era in uscita, che il Napoli puntava su di lui e che il futuro sarebbe stato deciso insieme al calciatore.
Il 10 agosto 2026 il Corriere dello Sport riferiva di colloqui per un nuovo triennale, con possibile scadenza nel 2030.
Il 15 settembre 2026 Pasquale Tina, attraverso Radio Marte e ripreso da AreaNapoli, ha fornito una ricostruzione differente: Anguissa avrebbe chiesto la cessione prima dell’inizio del campionato e non sarebbe stata ancora raggiunta un’intesa economica per il rinnovo. È una ricostruzione giornalistica, non una dichiarazione ufficiale del calciatore o della società, e come tale va presentata.
LA NOSTRA DOMANDA
E allora il punto non è accusare qualcuno di tenere “schiavi” i calciatori: sarebbe anche una contraddizione, perché alla scadenza del contratto il giocatore diventa libero di scegliere la propria destinazione.
La questione interessante è un’altra.
Nel Napoli contemporaneo quanto pesa il valore sportivo e simbolico di un calciatore e quanto, invece, il limite economico che la società decide di non superare?
Una linea appare riconoscibile: il club non sembra disposto a rinnovare a qualsiasi costo, neppure quando si tratta di protagonisti molto amati. È una politica societaria legittima. Ma presenta un rischio altrettanto evidente: perdere a parametro zero un patrimonio tecnico oppure trascorrere l’ultima stagione con un calciatore sospeso tra campo, rinnovo e futuro.
Mertens, Insigne, Callejón, Ospina e Zieliński dimostrano soprattutto una cosa: a Napoli il sentimento non firma i contratti.
Ora Anguissa mette di nuovo quella politica davanti a una scelta.
Non sappiamo ancora quale sarà la conclusione. Sappiamo però quale domanda porre: conviene davvero aspettare ancora una volta l’ultimo metro del contratto?
ViAnSa99 — Redazione Sport
I ragazzi chiedono. Gli atti rispondono.
Fonti richiamate
- Sky Sport — Callejón
- SSC Napoli — conferenza Giuntoli, luglio 2022
- Toronto FC — annuncio Insigne
- SSC Napoli — nota su Zieliński
- SSC Napoli — prolungamento Anguissa
- Sky Sport — dichiarazioni Manna, 23 luglio 2026
- Corriere dello Sport — rinnovo Anguissa
- AreaNapoli — ricostruzione del 15 settembre 2026

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