
Fotografia Vagabonda — Esercizio di provocazione. Questa immagine nasce da due miei scatti singoli, fotografati separatamente e poi montati per rendere visibile un pensiero che era già nelle fotografie: lui guardava, io dal tavolo preparavo la mia batteria di farmaci. L’AI qui non nasconde la propria presenza: è dichiarata e usata come strumento di montaggio, ricerca e provocazione.
Onestà intellettuale: idea e fotografie sono mie; il montaggio e la rielaborazione digitale sono stati realizzati con assistenza AI. Non chiedo alla macchina di avere il mio sguardo: le comunico ciò che il mio altro occhio, quello nella testa, ha già visto.
FUORITEMPO
Una macchina non ha coscienza: amplifica l’intenzione di chi la usa. Nelle mani di un chirurgo può aiutare a curare; nelle mani del potere può guidare un drone. Io oggi l’ho usata per mettere insieme due fotografie e un pensiero.
La domanda, allora, non è se l’Intelligenza Artificiale saprà diventare umana.
La domanda è se noi sapremo restarlo.
FACCIAMO GLI UMANI, dicesi Sapiens.
Firmato: Nessuno, Neandertaliano.
Prof. Ciro Scognamiglio — Scrittore · Giornalista
14 settembre 2026 · Lontani — La Traversata
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