UN ANNO — E LA BARCA VIAGGIA

Un anno fa varava un libro.
Non so se abbia trovato tutti i porti che immaginavo.
So che non è affondato.
È ancora in mare. Viaggia.

Me la canto e me la suono? Sì.
Perché ci sono giorni nei quali aspettare che siano gli altri a ricordarsi del tuo lavoro significa lasciarlo chiuso in un cassetto.

Un libro, dopo un anno, non appartiene più soltanto a chi l’ha scritto. Appartiene a chi lo ha letto, a chi lo ha contestato, a chi lo ha capito e persino a chi lo ha lasciato a metà.

Io resto sulla barca. Nessuno al timone.
La traversata continua.

Prof. Ciro Scognamiglio — Scrittore · Giornalista

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