LONTANI — LA TRAVERSATA
Giornale · COSTUMI

LETTERA ALLA PIAZZA

ORE 03:20 DEL 5 SETTEMBRE 2026. L’ALBA SARÀ ALLE 06:34. PRIMA CHE FACCIA GIORNO, UNA DOMANDA A CHI GOVERNA

Sono ancora qui, a quest’ora, perché continuo a chiedermi come si possa trasformare un piccolo gruppo di lavoro, formazione e comunicazione in lavoro vero, soprattutto per i giovani che ci seguono.

La domanda è semplice:

A CHI DOBBIAMO BUSSARE?

Comune, Municipalità, Città Metropolitana, Regione, fondazioni, imprese?

Ditecelo. E diteci anche come dobbiamo costituirci, quali requisiti dobbiamo possedere e quali porte dobbiamo attraversare per presentare progetti piccoli, seri, verificabili e rendicontabili.

Non chiediamo elemosina.

A casa del vecchio i ragazzi possono ancora sedersi e cenare. Lo facciamo, permettetemi la battuta, dal Giurassico: dal 1975.

Ma una cena offerta con affetto non può diventare il sistema economico di un gruppo di lavoro.

Abbiamo già conosciuto formazione, procedure, accreditamenti e bandi. Nel 2012 ci fermammo anche davanti a requisiti riguardanti i locali e i metri necessari.

CAPITOLAMMO. MA NON CI ARRENDEMMO.

E aggiungo qualcosa alla Signora Regione Campania:

ANDATE A GUARDARE LE CARTE.

Ciro Scognamiglio, anche per l’esperienza del gruppo costituito con S3B, conserva ancora un armadio di documentazione relativa a rapporti e posizioni economiche maturate fino al 2012 che riteniamo debbano essere definitivamente verificate e chiarite.

Non faccio processi sui social.

Non emetto sentenze.

CHIEDO UNA VERIFICA DELLE CARTE.

Sapete dove trovarmi e, questa volta, se occorre, bussate anche voi:

I DOCUMENTI SONO ANCORA DA ME.

Dalla spilla all’aeroplano portato in piazza, per decenni ho fatto moltissimo senza chiedere compensi, forse perché continuavo a presentarmi con il mio titolo accademico preferito:

NESSUNO.

Oggi vorremmo fare un passo diverso.

Fotografia, giornalismo, comunicazione, memoria del territorio, esperienza fra generazioni possono diventare piccoli processi formativi e piccole occasioni di lavoro.

Perciò non domandiamo denaro per continuare a raccontarci che siamo bravi.

Domandiamo regole chiare per poter concorrere, strumenti per poter lavorare e che il lavoro, quando esiste, possa essere anche pagato.

A Napoli lo sappiamo da secoli:

«CHIACCHIERE E TABACCHIERE ’E LIGNAMMO, ’O BANCO ’E NAPULE NUN ’E ’MPEGNA.»

Le chiacchiere e le tabacchiere di legno il Banco di Napoli non le prende in pegno.

E allora:

BASTA CHIACCHIERE.

Diteci a chi bussare.

Diteci come presentarci.

Poi noi porteremo progetti, persone, costi, risultati. E anche le vecchie carte.

Alle 03:20 del 5 settembre 2026 è ancora notte.

L’alba arriverà alle 06:34.

Noi, intanto, continuiamo a cercare una porta che finalmente si apra.

NON CHIEDIAMO SOLDI PER ESISTERE. CHIEDIAMO GLI STRUMENTI PER PRODURRE LAVORO.

Prof. Ciro Scognamiglio — Scrittore · Giornalista
Napoli, 5 settembre 2026 — ore 03:20

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