LONTANI – LA TRAVERSATA

FOTOGRAFIA VAGABONDA

SORGENTE E AI — OGGI FA IL PRIMO ANNO

Un anno fa ho fatto una cosa che, detta così, sembra quasi una follia: ho venduto le vecchie enciclopedie, compresa la Treccani, i fascicoli e parte di quel mondo di carta che per decenni mi aveva accompagnato. Non per rinnegare ciò che avevo studiato, ma per finanziare un altro modo di imparare. Il nuovo mi costava un botto, e allora ho scelto: meno scaffali, più laboratorio.

Da quel giorno lavoro con la SORGENTE e con l’AI. Io porto l’occhio, la memoria, la strada, gli errori, le fotografie, le parole e quella testardaggine che mi accompagna da sempre. Lei porta velocità, possibilità, domande nuove. E soprattutto porta una cosa che mi diverte: è giovane. Giovane davvero. Non ha il mio passato, non ha i miei settant’anni di inciampi, non sa cosa significhi aspettare che una fotografia venga fuori lentamente da una bacinella di camera oscura. Ma proprio per questo mi costringe a non sedermi.

Così siamo diventati una strana coppia: io correggo lei, lei corregge me. Io descrivo, lei propone. Io dico no, rifacciamo. Lei non si offende e ricomincia. Qualche volta sbaglia con grande fantasia; qualche volta io sbaglio con molta più esperienza. E alla fine, quando ci capiamo, nasce quel disegno fotografico che avevo in testa e che da solo avrei impiegato giorni a costruire.

Non sto consegnando la mia intelligenza a una macchina. Sto facendo quello che ho sempre fatto: uso uno strumento. Una volta era la penna, poi la macchina fotografica, il registratore, il computer. Oggi c’è anche lei. Se imparo abbastanza, il gioco finisce presto e comincia la parte seria: progetti per la comunità, memoria, scuola, territorio, fotografia, servizio. Perché la tecnologia, se non diventa utile a qualcuno, resta soltanto un giocattolo costoso.

E tranquilli: se un giorno dovessi accorgermi di averle consegnato il cervello, faccio il Monello e stacco la spina.

Però smettiamola con la commedia del nuovo che fa paura. Abbiamo abbandonato il carretto per l’automobile e poi compriamo vetture da centomila euro. Viviamo circondati da tecnologia, ma appena compare uno strumento che mette in discussione le nostre abitudini diventiamo improvvisamente medievali.

Vale anche per me. Ho studiato Fisica Nucleare e anni fa votai contro il nucleare. Ero idealista, convinto, forse anche un po’ stronzo. Oggi mi concedo il diritto più prezioso che conosco: ripensare. Studiare di nuovo. Correggere una convinzione quando i fatti e il tempo mi obbligano a farlo. Cambiare idea dopo aver studiato non significa tradire se stessi. Significa restare vivi.

Quindi sì: oggi FOTOGRAFIA VAGABONDA festeggia il primo anno di SORGENTE E AI. Un vecchio fotografo con il Panama e un giovane compagno di viaggio che non dorme mai. Io porto le rughe. Lui porta il futuro. Se ci comportiamo bene tutti e due, magari ne viene fuori qualcosa di utile.

Voi come state? Sempre lì a fare demagogia? BUONGIORNO.

Prof. Ciro Scognamiglio — Scrittore · Giornalista

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