COSTUMI — L’OBIETTIVO FINALE

Si sta facendo strada un’idea che mi preoccupa: salviamo Report, ma basta con Ranucci.

Ed è proprio qui che bisogna stare attenti.

Perché separare oggi la sorte di Sigfrido Ranucci da quella di Report, prima che tutti i fatti siano chiariti, rischia di produrre esattamente il risultato che qualcuno potrebbe desiderare: far cadere l’uomo e lasciare apparentemente intatto il programma.

Ma Report non è stato attaccato soltanto oggi e non è stato attaccato soltanto per Ranucci. È stato contestato molte volte perché rappresenta un modo di fare giornalismo che entra nei palazzi, cerca documenti, interroga il potere e spesso disturba.

Questo non significa dichiarare Ranucci innocente per principio.

Noi non facciamo sentenze. Vogliamo i fatti. Tutti i fatti.

Ed è qui che condivido il richiamo di Lucia Goracci: non facciamoci trascinare dalla corrente delle condanne preventive. Un giornalista, come qualunque cittadino, va giudicato sugli atti e non sulla convenienza politica o sull’umore del momento.

La stessa Rai ha parlato di verifiche ancora in corso e, pur avendo sospeso cautelativamente le repliche estive, ha confermato il ritorno di Report nella nuova stagione.

E allora aspettiamo gli atti.

Perché molte volte il primo bersaglio diventa proprio chi ha raccontato verità scomode. Ma anche questa è un’affermazione che deve essere dimostrata, non gridata.

Platone, nel libro VIII della Repubblica, ci lascia un avvertimento terribile: quando una società perde la misura e confonde la libertà con l’assenza di ogni limite, può preparare essa stessa il terreno alla tirannide.

Io lo traduco così:

se il popolo domanda sempre più vino e il coppiere continua a versarne, alla fine ci si inebria; non si riconosce più il padre, il fratello, l’amico. E nella confusione può arrivare il tiranno.

Non trasformiamo dunque l’informazione in ebbrezza collettiva.

Salvare Report significa prima di tutto salvare il diritto del giornalismo a cercare i fatti.
E salvare il diritto di Ranucci ad essere giudicato sui fatti, non prima dei fatti.

Questo, per me, è il punto.

CI SIAMO.

Ciro Scognamiglio
Direttore — Lontani La Traversata
Giornalista di Strada

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