POZZUOLI … espertissimo Vulcanologo
Professore.Giuseppe Luongo .
LA MIA CHIUSURA
C’è infine una ragione per cui questa voce merita di essere ascoltata.
Giuseppe Luongo dice di essere rimasto sorpreso.
Per me è forse il passaggio più importante. Uno scienziato che ha attraversato decenni di studio del territorio e che davanti a un fenomeno dice «non me l’aspettavo» non sta confessando una debolezza della scienza. Sta praticando la scienza.
Perché la conoscenza comincia proprio dove termina la presunzione della certezza.
Luongo sostiene che sia difficile far convergere tutti sulla stessa interpretazione e chiede alla comunità scientifica il coraggio di dire apertamente: il fenomeno è complesso, lo stiamo studiando, stiamo tentando di interpretarlo.
Ed è qui che comincia anche la responsabilità nostra, della stampa.
Non dobbiamo trasformare un vulcanologo in un profeta, né utilizzare una sua frase per alimentare la paura. Ma sarebbe altrettanto sbagliato usare la rassicurazione come anestetico dell’informazione.
Tra allarmismo e silenzio esiste una terza strada: la conoscenza.
Ascoltare Luongo, ascoltare chi interpreta diversamente da Luongo, mettere le tesi una accanto all’altra e soprattutto aspettare che siano i dati e gli atti a resistere nel tempo.
Noi scegliamo questa strada.
Perché sui Campi Flegrei non servono tifoserie scientifiche.
Servono scienziati liberi di dubitare, istituzioni capaci di spiegare e giornalisti abbastanza liberi da fare domande.
La paura non si combatte nascondendo le domande.
Si combatte cercando risposte oneste.
E quando persino un uomo che ha dedicato la propria vita a studiare questa terra dice di essere rimasto sorpreso davanti all’energia osservata, la risposta più seria non è avere paura.
È una sola:
CONTINUIAMO A STUDIARE. CONTINUIAMO A DOMANDARE.
Ciro Scognamiglio — CS99
19 agosto 2026
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