MA VUOI VEDERE CHE LO STRONZO SONO IO?

LONTANI – LA TRAVERSATA

Il giornalismo, i soldi, le amicizie e quella maledetta domanda: l’uomo come campa?

Essere moralisti può fare male. Non esserlo può fare peggio.

Perché alla fine noi di Lontani – La Traversata siamo tornati alla domanda più elementare della nostra ricerca: L’UOMO COME CAMPA? E COME CAMPA SENZA DARE FASTIDIO ALL’ALTRO UOMO?

Nel nostro piccolo gruppo facciamo giornalismo, opinioni, analisi. Cerchiamo di mandare i giovani per strada perché imparino una professione. E diciamo loro una cosa semplice: diventate bravi, diventate liberi e poi fatevi pagare per quello che valete.

Giustissimo. Ma allora arriva la domanda da un milione di euro: CHI FA LE PULCI A TUTTI, QUANTO DEVE ESSERE PULITO LUI?

Non parlo di reati. Quelli li stabiliscono i magistrati. E nel caso Ranucci una cosa deve essere scritta in caratteri cubitali: allo stato degli atti Sigfrido Ranucci è estraneo al progetto dell’attentato attribuito a Valter Lavitola. Punto.

Ma proprio perché non voglio fare il magistrato, rivendico il diritto di fare il giornalista. E allora domando.

Se per anni raccontiamo agli italiani amicizie pericolose, frequentazioni, interessi, soldi, incarichi, conflitti e zone grigie degli uomini di potere, che facciamo quando quelle domande arrivano davanti alla porta di casa nostra? Cambiamo mestiere?

La destra grida allo scandalo. Una parte della sinistra aspetta magistrati e sentenze. A me non interessa né la destra né la sinistra.

Se Lavitola ieri era impresentabile quando stava vicino a Berlusconi, non può diventare improvvisamente presentabile perché entra nella storia personale di un giornalista che piace a una parte politica. E vale anche il contrario: conoscere o frequentare Lavitola non trasforma automaticamente Ranucci in Lavitola. Questa sarebbe propaganda.

Io voglio qualcosa di molto più semplice: I FATTI.

Quanto guadagni? È legittimo? Benissimo: scriviamolo. Hai avuto rapporti con qualcuno? Erano rapporti professionali, personali, rapporti con una fonte? Benissimo: spieghiamoli. Hai ricevuto favori? Non ne hai ricevuti? Ci sono documenti? CARTE SUL TAVOLO.

Perché il giornalismo d’inchiesta non può funzionare così: trasparenza per voi e privacy per noi.

E qui permettetemi di diventare uomo del vicolo. Io campo della mia pensione. Scrivo. Studio. Rompo le scatole. E continuo a farlo praticamente perché mi piace farlo.

Ma vuoi vedere che alla fine lo stronzo onesto sono io?

Allora da settembre cambio mestiere. Mi trovo un canale televisivo. Ogni lunedì parlo di Garlasco per tre ore. Faccio quattro collegamenti, cinque opinionisti, una scritta rossa: ESCLUSIVO!, mando la pubblicità e alla fine domando: «SIGNORI, MI PAGATE?»

Perché se questa è la regola, voglio giocare anch’io.

Non voglio soldi neri. Non voglio soldi bianchi. Non voglio soldi chiari, scuri o colorati. VOGLIO SAPERE QUAL È IL PREZZO DELLA NOSTRA INDIPENDENZA.

Quella sì che sarebbe una bella inchiesta. E comincerei proprio dai giornalisti. Da noi. Prima di andare a bussare alla porta degli altri.

Prof. Ciro Scognamiglio – Direttore, Lontani La Traversata – FUORITEMPO | 18 agosto 2026

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