LA NUDITÀ DEL POPOLO
Incontro di strada con Francesco Paolantoni – 12 agosto 2026
Oggi gli incontri sono tornati per strada. Arte, cultura, persone. Napoli, quando vuole, non ha bisogno di un palcoscenico: le basta un marciapiede.
E così incontro Francesco Paolantoni.
Lo guardo e, con quella libertà che appartiene agli incontri non preparati, gli dico:
«Francesco, stai meglio vestito che nudo a via Caracciolo per il Napoli!»
Pensavo alla battuta. Mi aspettavo la battuta.
E invece l’artista mi sorprende.
Mi risponde, più o meno, con un pensiero che va molto oltre il sorriso:
«Il popolo deve conoscere la nudità per capire dove va.»
Mi fermo.
Perché improvvisamente non sto più parlando con il comico. Sto parlando con l’artista che osserva l’uomo, con quello che io chiamo l’antropologo involontario della strada.
La nudità, allora, non è soltanto quella del corpo mostrato per una provocazione, una festa, una squadra di calcio. È togliere gli abiti delle convenienze, delle apparenze, delle maschere.
Che cosa rimane dell’uomo quando lo spogliamo di ciò che vuole sembrare?
Rimane l’uomo.
E il popolo, per capire dove sta andando, qualche volta deve avere il coraggio di guardarsi proprio così: senza vestiti sociali, senza titoli, senza scenografie.
Poi Paolantoni, naturalmente, torna Paolantoni.
E quasi a completare la dimostrazione mi fa capire che, per essere un uomo di settant’anni, quella famosa pancia che uno potrebbe aspettarsi… non c’è!
E allora ridiamo.
Ma io continuo a pensare alla sua risposta.
Sono uscito per incontrare persone e mi sono ritrovato davanti una piccola lezione di antropologia quotidiana.
Questo è il motivo per cui continuo ad andare per strada.
Perché la cultura non abita soltanto nei libri, nei teatri e nelle università. Qualche volta sta fuori a un supermercato, tra due uomini che scherzano.
Uno provoca.
L’altro risponde.
E, senza accorgersene, entrambi finiscono a parlare dell’Uomo.
FUORITEMPO
Forse dobbiamo spogliarci non per mostrare il corpo, ma per ritrovare ciò che abbiamo coperto dell’anima.
Ciro Scognamiglio — cirosco99

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