L’OSSERVATORIO FLEGREO

DOMENICA DEL DECUMANO

DICDAT PER UNA POLITICA DEI POPOLI

I Dieci Comandamenti nelle mani della politica di oggi

ViAnSa99 e CIROSCO99@2026

Domenica, 9 agosto 2026

Noi di 99 – Lontani La Traversata, ViAnSa99, insieme al Direttore CIROSCO99, poniamo questo DICDAT alla politica dei popoli. Non vi chiediamo di essere santi: sarebbe troppo, e forse non ne abbiamo neppure il diritto. Vi chiediamo almeno di cercare la santità delle scelte. Scelte che siano per tutti e non soltanto per voi, per i vostri apparati, per le vostre convenienze, per quella che il linguaggio della strada continua a chiamare casta.

Il Popolo non si sente casta. Il Popolo lavora, paga, soffre, spera, cresce figli, assiste anziani, attraversa periferie, guerre, terremoti, povertà, migrazioni e paure. E soprattutto continua ad affidare ad altri una parte del proprio potere nella speranza che venga esercitato per il bene comune.

Abbiamo preso i Comandamenti sacri, quelli consegnati agli uomini, e abbiamo provato a leggerli dentro la politica del nostro tempo. Non li abbiamo cambiati: li abbiamo interrogati. E adesso trasferiamo questa analisi testuale a voi che governate, amministrate, decidete, votate leggi, stabilite confini, ordinate eserciti, distribuite ricchezze e pronunciate ogni giorno la parola Popolo. Quei Comandamenti valgono per gli uomini. Ma valgono pure per voi?

Noi della Redazione abbiamo sollecitato il Direttore a scriverlo perché siamo stanchi, avviliti, increduli davanti alla promessa eterna del cambiamento e — permettetecelo almeno una volta — con i cabasisi pieni. Non è antipolitica. È esattamente il contrario: è la richiesta civile di tornare alla Politica, quella con la maiuscola: servizio, responsabilità, giustizia, pace, libertà e dignità della persona.

Perché dal Decalogo antico alla politica del 2026 il problema non è che all’uomo manchino i comandamenti. Il problema è che continuiamo a inventare parole nuove per giustificare le vecchie disobbedienze. E allora eccoli: non scritti sulla pietra, ma nella vita che abbiamo nelle nostre mani.

I DIECI COMANDAMENTI DELLA POLITICA DI OGGI

1. Non avrai il Potere come unico Dio. Governa per servire l’uomo, non servirti dell’uomo per governare.

2. Non nominare il Popolo invano. Non pronunciare continuamente parole come popolo, patria, libertà e democrazia se poi le tue azioni le svuotano di significato.

3. Ricordati di santificare la Pace. Prima delle armi venga sempre la parola. Prima della vittoria, la vita.

4. Onora la Storia e la Memoria. Le tragedie, le dittature, le persecuzioni, le guerre e le stragi siano lezioni da non tradire.

5. Non uccidere. Vale ancora, anche quando l’uccisione viene chiamata guerra, rappresaglia, strategia o inevitabile danno collaterale.

6. Non rubare il futuro ai giovani. Non lasciare loro territori distrutti, ambiente avvelenato, scuole impoverite e un mondo nel quale per vivere bisogna partire.

7. Non dire falsa testimonianza per conquistare consenso. Una menzogna ripetuta milioni di volte resta una menzogna. La propaganda non diventa verità perché raccoglie voti.

8. Non desiderare la terra degli altri. Nessun confine, risorsa, interesse economico o sogno di grandezza rende un altro popolo meno degno di esistere e autodeterminarsi.

9. Non desiderare il silenzio di chi dissente. Il giornalista che domanda, il cittadino che protesta, il professore che insegna a dubitare e il giovane che contesta possono essere il respiro della democrazia.

10. Ama l’Uomo più della tua bandiera. Destra, sinistra, Occidente, Oriente, Nord e Sud vengono dopo. Prima viene l’essere umano.

FUORI DAL DECALOGO — NON ESSERE IGNAVO. Se vedi l’ingiustizia, parla. Se puoi aiutare, fai. Se governi, servi. Se insegni, educa alla libertà. Se scrivi, non vendere la parola al potente.

ViAnSa99 — Vincenzo • Salvatore • Antonio
CIROSCO99@2026 — Ciro Scognamiglio

Lontani La Traversata — per L’Osservatorio Flegreo

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