COSTUMI

«Un altro “grande” boomer è volato via… sempre più soli.»

— Prof. Raffaele “Lello” Porta

OGGI SAREMO SOLI DALLA PAROLA, MA IL SUONO CI PERVADE!

Ci sono Professori che insegnano una disciplina e altri che insegnano a leggere. Non soltanto libri, formule, molecole e processi, ma gli uomini, la ricerca, il dubbio, la conoscenza e perfino noi stessi. Il Professore Raffaele “Lello” Porta, Ordinario di Biochimica, scienziato e Maestro, appartiene per me a questa seconda specie, quella rara: ha formato i formatori oltre che gli allievi.

Oggi una sua frase mi arriva addosso con tutta la forza del tempo: «Un altro “grande” boomer è volato via… sempre più soli.» La raccolgo e la porto dentro COSTUMI, perché quelle poche parole raccontano molto più di una generazione che lentamente saluta i suoi compagni di viaggio. Raccontano il vuoto lasciato dagli uomini che hanno costruito sapere, scuola, ricerca, università; uomini che non avevano bisogno di proclamarsi Maestri perché erano gli altri, molti anni dopo, a riconoscerli come tali.

Lello Porta ha insegnato a NOI a leggere! E quel NOI lo scrivo grande perché non appartiene soltanto al ricordo personale di un allievo. Dentro quel NOI ci sono generazioni di studenti, ricercatori, docenti e formatori. Quando un Professore forma un altro Professore, la sua lezione non termina nell’aula: continua nelle aule degli altri. Passa di voce in voce, di domanda in domanda, di giovane in giovane.

È forse questa la più bella immortalità concessa a chi insegna.

Io, vecchio Professore e ancora Diversamente Giovane, oggi guardo al mio Maestro e capisco ancora meglio quanto sia preziosa quella semina. Abbiamo trascorso una vita a spiegare, correggere, discutere, qualche volta perfino a litigare per un’idea, ma soprattutto a cercare di accendere negli altri una domanda. Perché il vero Maestro non consegna risposte definitive: consegna strumenti per continuare a cercarle.

Per questo, Lello, la tua frase sulla solitudine mi fa pensare anche al contrario. Sì, diventiamo sempre meno. Vediamo partire amici, colleghi, Maestri e pezzi della nostra stessa storia. Ma chi ha seminato conoscenza non lascia veramente soli quelli che restano.

Rimane un gesto. Rimane una frase. Rimane un metodo. Rimane quella correzione fatta tanti anni fa che improvvisamente, oggi, comprendiamo davvero. Rimane soprattutto il suono di una voce che ci ha insegnato che studiare non significava accumulare nozioni, ma imparare a osservare.

Oggi saremo soli dalla Parola, ma il suono ci pervade.

Ed è quel suono che voglio consegnare ai giovani. Non come nostalgia dei “boomer”, non come celebrazione di una generazione migliore delle altre, ma come passaggio di testimone. Noi abbiamo ricevuto qualcosa. Abbiamo avuto Maestri. Abbiamo avuto il privilegio di ascoltarli. Adesso abbiamo il dovere di lasciare aperta la porta perché altri possano entrare, studiare, contraddirci e andare persino più lontano di noi.

Questa è la Scuola. Questa è l’Università quando è davvero Università. Questa è la ricerca quando rimane libera. Questa è la straordinaria catena umana della conoscenza.

E allora la mia pagina oggi non vuole essere un commiato. È soprattutto un GRAZIE.

Grazie, Lello Porta.
Tu sei il mio “Diversamente Giovane” FARO, Professore!

Continuerò a leggere. Continuerò a farmi domande. Continuerò, finché potrò, a raccontare ai giovani che dietro ogni sapere ricevuto c’è qualcuno che, prima di noi, ha avuto la generosità di insegnarci a cercarlo.

Prof. Ciro Scognamiglio
Tuo discepolo del vicolo
CIROSCO99 — COSTUMI | 7 agosto 2026

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