COSTUMI

Condividere cosa? LA SPERANZA

Grazie, Rosarietta

di Ciro Scognamiglio – CIROSCO99

Oggi una storia ci lascia. E quando se ne va un uomo che ha attraversato il nostro tempo con le parole e con la musica, l’immanenza della perdita ci colpisce. Ci fa sentire più soli.

Ma noi siamo anche uomini di Trascendenza: sappiamo che ciò che è stato seminato non scompare con chi lo ha seminato.

Restano le parole.
Resta la musica.
Resta ciò che abbiamo compreso, amato e trasmesso.

E allora, proprio mentre il ricordo di Francesco Guccini attraversa questa mia pagina di COSTUMI, una domanda diventa inevitabile:

Condividere cosa?

LA SPERANZA.

Non la speranza dell’attesa passiva. Non quella di chi rimane alla finestra aspettando che qualcuno costruisca il domani al posto suo.

La Speranza è ciò che scegliamo, costruiamo e seminiamo per chi verrà dopo di noi.

Ecco perché oggi dico grazie a Rosaria Briglia, la mia Rosarietta.

L’ho guardata ancora una volta studiare, scrivere, costruire conoscenza. E in quel gesto semplice ho ritrovato una delle risposte che continuo a cercare nel mio mestiere di professore, giornalista e vecchio seminatore: il sapere ha valore soltanto quando diventa responsabilità verso gli altri.

Una laurea, un titolo, una pagina scritta non sono un punto d’arrivo. Sono una consegna.

Alle generazioni che vengono dopo di noi dobbiamo lasciare soprattutto questo: la curiosità di conoscere, il coraggio di dubitare, la libertà di pensare e la responsabilità di scegliere.

Per questo, Rosarietta, continuate a seminare.

Il raccolto più bello forse noi non lo vedremo. Ed è proprio questa la grandezza della semina: lavorare per un futuro che appartiene anche a chi ancora non conosciamo.

Oggi un pezzo della nostra storia diventa memoria. Ma una memoria autentica non è una lapide: continua a camminare nelle parole, nella musica, nei libri, nei gesti e nelle persone che abbiamo formato.

La perdita colpisce la nostra Speranza.

Non la affievolisce. La fortifica nelle gesta.

Grazie, Rosarietta.

E permettimi, da vecchio professore che continua ancora a guardare verso i giovani, di aggiungere pubblicamente una piccola provocazione affettuosa:

TI ASPETTIAMO AL GIORNALE.

Perché anche questo significa seminare.

Shalom.

Prof. Ciro Scognamiglio
CIROSCO99 – COSTUMI

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