STORIA DI UN TERRITORIO
Michele De Gregorio, 93 anni
San Mauro Cilento – 1 agosto 2026
Intervista di Ciro Scognamiglio
Ciro Scognamiglio:
Buongiorno. Siamo a San Mauro Cilento, oggi è il 1° agosto 2026. Ho accanto una bellissima persona che, con la sua generosità, ha voluto perfino offrirmi qualcosa. Michele, ci dice il suo nome e cognome?
Michele De Gregorio:
Michele De Gregorio. Ho 93 anni.
Ciro Scognamiglio:
Michele, la sua storia è una storia importante. Lei è nato qui a San Mauro Cilento. Come è cominciata la sua vita?
Michele De Gregorio:
Sono nato qui. Poi ho fatto il servizio militare. Dopo sono andato in Svizzera e successivamente a Stoccarda, in Germania, dove ho lavorato per diciotto anni.
Ciro Scognamiglio:
Diciotto anni a Stoccarda. E oggi da quanto tempo vive lì?
Michele De Gregorio:
Sono ormai circa sessantaquattro anni.
Ciro Scognamiglio:
Con sua moglie avete condiviso questo percorso?
Michele De Gregorio:
Sì. Io lavoravo in una fabbrica di metalli dove si producevano componenti e cambi per la Mercedes. Anche mia moglie lavorava.
Ciro Scognamiglio:
Quindi avete lavorato entrambi. Avete anche un figlio?
Michele De Gregorio:
Sì.
(Segue un passaggio dell’audio poco comprensibile relativo ai primi anni della famiglia e ai successivi trasferimenti.)
Ciro Scognamiglio:
La vostra storia dimostra che l’amore era forte e che la volontà di costruire una famiglia è stata più forte di tutto.
Oggi la intervisto perché ogni mattina, osservandola dal luogo dove sono ospite qui a San Mauro, la vedo lavorare. A novantatré anni continua ancora a dedicarsi con passione al lavoro.
Che cosa significa, per lei, una vita costruita sul lavoro?
Michele De Gregorio:
(Il senso della risposta è che il lavoro è sempre stato parte della sua vita e che bisogna continuare a fare ciò che si può con impegno.)
Ciro Scognamiglio:
Questa immagine del suo lavoro negli uliveti la porteremo nella nostra comunicazione. È un lavoro che racconta il valore dell’agricoltura e della cura del territorio.
Michele, vorrei chiederle un’ultima cosa. Se davanti a lei ci fosse un ragazzo, quale messaggio gli lascerebbe?
Michele De Gregorio:
State vicini alla famiglia. Restate uniti. È questa la cosa più importante.
Ciro Scognamiglio:
Quanti fratelli siete stati?
Michele De Gregorio:
Nove figli. Io sono il più grande.
Ciro Scognamiglio:
Come è nata l’idea di portare innovazione nel lavoro agricolo? Mi hanno raccontato che qui è stato tra i primi.
Michele De Gregorio:
Bisogna imparare lentamente, osservare e fare esperienza.
Ciro Scognamiglio:
Ed è proprio questo il messaggio che vogliamo lasciare ai giovani: sbagliare, imparare e non smettere mai di crescere.
Direi che possiamo fermarci qui. Le sue parole sono sufficienti per raccontare una vita intera.
La ringrazio davvero.
Michele De Gregorio:
Grazie.


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