BUONA ESTATE

Vorrei ricordare a tutti che i santi non abitano soltanto nelle nicchie consacrate delle nostre chiese.

I santi camminano anche accanto a noi. Hanno un camice, una divisa, mani stanche e occhi che non si voltano dall’altra parte. Vivono nelle corsie degli ospedali, nelle scuole, nelle famiglie, nei luoghi dove ogni giorno si sceglie di servire il prossimo.

Per questo desidero rendere omaggio al Primario Dott. Ciro Santoro e alla sua squadra. Ci appartengono come comunità italiana, perché con il loro lavoro santificano la terra attraverso la cura dell’uomo.

Ciro Santoro è cresciuto tra noi, in una famiglia di persone semplici e di grande dignità: il padre Antonio, la madre Rita, l’affetto della sorella. Una storia normale che dimostra come da case umili possano nascere donne e uomini straordinari.

Non bruciamo tutto. Non raccontiamo soltanto ciò che non funziona. In questo Paese esistono ancora persone che sanno scegliere il bene, il dovere, la competenza e l’umanità.

Le parole giunte dall’Università della Calabria e dalla sanità di Cosenza meritano di essere lette e custodite:

“Nonostante il doloroso epilogo per entrambi i miei cari, io non posso dimenticare la cura, la dedizione e la compassione che abbiamo ricevuto. Desidero ringraziare pubblicamente l’intero corpo degli operatori socio-sanitari (OSS), tutti gli infermieri e i medici del reparto per non averci mai fatti sentire soli o abbandonati. In modo particolare, il mio ringraziamento più profondo e commosso va al Primario Dott. Ciro Santoro, alla Dott.ssa Maria Laura Santopaolo e alla Dott.ssa Maria Spagnuolo. Oltre alla loro indiscutibile competenza, si sono distinti per una sensibilità e un’empatia rare, accompagnandoci passo dopo passo in questo calvario con una vicinanza che è andata ben oltre il semplice dovere professionale. A tutti loro va la gratitudine mia e della mia famiglia.”

Queste non sono soltanto parole di ringraziamento. Sono una lezione civile. Ricordano che la sanità non è fatta solo di strutture e tecnologie, ma soprattutto di persone.

E quando la competenza incontra la compassione, una comunità ritrova fiducia.

Buona estate a tutte e a tutti. Continuiamo a cercare questi uomini e queste donne. Sono loro il volto migliore dell’Italia. Sono loro i santi della quotidianità.

Prof. Ciro Scognamiglio

Giornalista – già Preside

Lontani La Traversata – Giornalismo di Strada

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