COSTUMI

LA DEMOCRAZIA DELL’APPARTENENZA

CHI SIAMO?

di Prof. Ciro Scognamiglio
Giornalista di Strada

Il mondo continua a raccontarsi attraverso le guerre. Io, oggi, ho scelto di raccontarlo attraverso un outlet. Non per fare acquisti, ma per osservare. Osservare è il primo dovere del giornalismo di strada.

Con il caldo di luglio ho camminato tra le persone della Reggia Designer Outlet di Marcianise. Ho guardato i volti, le famiglie, i giovani, gli anziani, chi sedeva sulle panchine e chi usciva dai negozi con una busta in mano. Ho guardato anche me e Maria, due persone come tante, appartenenti alla stessa fascia sociale di chi vive il quotidiano senza privilegi.

Da quelle immagini nasce una domanda che vale più di un sondaggio.

Chi siamo?

Non siamo un popolo eletto. Siamo un popolo che il mercato ha imparato a dividere. Non più soltanto cittadini, ma consumatori classificati per capacità di spesa. C’è chi entra nelle boutique delle nuove collezioni e chi aspetta gli outlet, i saldi, le rimanenze di magazzino. Non è vergogna. È la fotografia della società che abbiamo costruito.

Le guerre dividono i popoli. L’economia divide i consumatori. La politica, troppo spesso, osserva senza raccontare questa trasformazione. Eppure è sotto gli occhi di tutti.

Viviamo ormai nella democrazia dell’appartenenza. Apparteniamo a una fascia di mercato prima ancora che a una comunità. Come nella catena alimentare, non tutti consumano allo stesso modo e, purtroppo, non tutti possono vivere allo stesso modo.

Quel pomeriggio non ho visto ricchi e poveri. Ho visto persone. Italiani e stranieri, giovani e anziani, famiglie e lavoratori accomunati dalla stessa ricerca di dignità. La dignità non cambia davanti a una vetrina; cambia, invece, la possibilità di scegliere.

Il giornalismo di strada serve proprio a questo: raccontare ciò che molti vedono e pochi hanno il coraggio di scrivere.

Per questo torno alla domanda iniziale.

Chi siamo?

Forse siamo una società che ha sostituito le classi sociali con le fasce di consumo. E se continuiamo a nascondere questa verità dietro il linguaggio del mercato, non capiremo mai perché cresce il disagio, perché aumenta la distanza tra le persone e perché la pace sociale diventa ogni giorno più fragile.

Le fotografie non giudicano. Documentano.

Le domande, invece, appartengono alla coscienza di ciascuno di noi.

13 luglio 2026
Prof. Ciro Scognamiglio – Giornalista di Strada
COSTUMI

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