NOTA TECNICA – DOMANDA DI UN CITTADINO DEL TERRITORIO
Vivo questo territorio da 45 anni.
Questa scuola resterà sotto i miei occhi ogni giorno.
A 72 anni so bene che l’ultimo contratto non lo firmiamo noi: quello lo sta valutando il Masto Superiore.
Nel frattempo, finché sono qui, continuo a fare quello che ho sempre fatto: osservare, pensare, cercare il bello.
Non cerco premi e non cerco consenso.
Qualcuno penserà che sono fastidioso: forse sì. Ma un cittadino che fa domande non disturba, partecipa.
Ho contribuito anch’io, come tutti, con risorse pubbliche.
Per questo posso dire con rispetto: funzionale forse sì, ma il bello dov’è?
Domanda tecnica:
Perché un edificio scolastico innovativo NZEB, inserito in un lotto di circa 80 × 250 metri, nato per aumentare verde, luce e qualità degli spazi educativi, viene sviluppato con una forma prevalentemente rettangolare, simile a uno “scatolo di scarpe”?
In una lettura architettonica in sezione 1:2000, quali vincoli hanno determinato questa scelta volumetrica?
• efficienza energetica NZEB?
• esposizione solare?
• struttura e costi?
• organizzazione didattica (scuola DADA)?
• rapporto tra edificio e spazi verdi?
I.C. Massimo Troisi – Pianura (Napoli)
Demolizione e ricostruzione sede centrale
Superficie: circa 614,81 mq
Volume: 2.539,17 mc
Capienza: 3 sezioni infanzia + 10 sezioni primaria
Una scuola non deve soltanto contenere studenti.
Deve insegnare anche attraverso la forma, la luce e la bellezza.
Questa non è una bocciatura.
È lo sguardo di chi sarà costretto a vederla e vorrebbe capire perché è stata immaginata così.
Ciro Scognamiglio – cittadino del territorio
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