FUORITEMPO – LONTANI LA TRAVERSATA
PRIGIONIERI DEI CONFINI CHE ABBIAMO COSTRUITO

Napoli, Decumano Minore – dalla finestra di un basso
22 giugno 2026 – il giorno dopo il solstizio d’estate

Il giorno più lungo è appena passato, ma il Vecchio Seduto Fuori si domanda se sia davvero aumentata la luce dentro gli uomini. Dal basso del Decumano osserva un mondo che corre, parla, minaccia, alza confini e dimentica che la Terra non appartiene ai potenti ma ai viandanti.

La finestra è piccola, ma lo sguardo attraversa il mondo.

Lo Scrivente dal vicolo guarda il mondo e si domanda quando abbiamo smesso di ascoltare i popoli per inseguire solo la voce dei potenti. Oggi una frase pronunciata da chi governa può accendere paure, economie, eserciti e confini. Trump, Putin e gli altri protagonisti del potere mondiale diventano il simbolo di un tempo in cui pochi decidono e milioni aspettano le conseguenze. Ma mentre qualcuno parla, chi paga davvero? Pagano i ragazzi sulle navi, i lavoratori del mare, le famiglie, gli uomini comuni. Lo stretto di Hormuz non è una linea disegnata sulla carta: è un passaggio dove scorrono vite umane.

Ci siamo chiusi dentro il rumore del gossip, delle apparenze, delle barche esibite, dimenticando che il viaggio vero era incontrare popoli diversi, ascoltare chi non la pensa come noi. Diciamo “siamo tutti fratelli”, ma la fratellanza non è uno slogan. Da bambino raccontavano di quel parroco che predicava la fratellanza universale, poi trovò la credenza svuotata e scoprì che davanti al proprio salame molti dimenticano il fratello. Era una storia semplice, ma spiegava l’uomo.

La fratellanza non si proclama: si vive. Machado scriveva: “Viandante, non c’è cammino, il cammino si fa camminando”. Il Vecchio del Decumano forse oggi viaggia meno con le gambe, ma continua a superare i confini con il pensiero. Perché il mondo non si salva possedendolo: si salva imparando finalmente ad abitarlo insieme.

Ciro Scognamiglio – CS99
Fotografia Vagabonda

FUORITEMPO Lontani La Traversata-(Quel “giorno dopo il solstizio” è anche più forte: la natura ha dato il massimo della luce, ora tocca all’uomo non spegnerla.)

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