LONTANI LA TRAVERSATA – FOTOGRAFIA VAGABONDA
ACQUA PUBBLICA: PRIMA DELLE SENTENZE VOGLIAMO VEDERE IL CAMMELLO
Napoli 20 giugno 2026
Caro Gaetano, non sono abituato a sparare sulla Croce Rossa prima di capire chi la sta guidando e dove vuole arrivare. La storia delle persone si misura dagli atti, non dalle appartenenze dichiarate. Cattolico libero, certamente non fascista: non lo raccontano le parole ma il cammino fatto. Io arrivo dai Quartieri Spagnoli, dal mare di Marechiaro vissuto nelle baracche, poi dall’INACASA di San Giorgio; tu dalla terra di Nola. Non veniamo da nobili casati, conosciamo il peso delle cose comuni e sappiamo cosa significa difenderle.
Per questo oggi la domanda non nasce da una barricata ma da un dovere di chiarezza. Il Comune sostiene che la trasformazione di ABC in S.p.A. non rappresenti una privatizzazione, perché la società resterebbe al 100% pubblica e il cambiamento servirebbe ad adeguare la gestione e garantire investimenti. Bene. Allora facciamo il passaggio più semplice: mettiamo le carte sul tavolo.
Vedere cammello.
Vediamo la delibera, vediamo lo statuto, vediamo quali vincoli impediranno oggi e domani che un bene pubblico possa diventare terreno di mercato. Solo davanti agli atti potremo capire se le preoccupazioni di padre Alex Zanotelli, Luigi de Magistris, dei comitati e di chi ha vissuto la battaglia referendaria sull’acqua pubblica indicano un pericolo concreto oppure una diversa interpretazione politica di una scelta amministrativa.
Napoli non ha bisogno di tifoserie. Ha bisogno di verità. L’acqua non appartiene a un sindaco, a un partito, a una stagione politica. Appartiene alla comunità. Chi governa ha il diritto di proporre una strada, ma i cittadini hanno il diritto di vedere la mappa prima del viaggio.
Né resa né lotta prima delle carte. Prima la verità, poi il giudizio.
Ciro Scognamiglio – CIROSCO99
Lontani La Traversata



Lascia un commento