LONTANI LA TRAVERSATA – FOGLIO DI RIFLESSIONE
MATURITÀ 2026 – QUINTILIANO E LA SCUOLA CHE FORMA L’UOMO
Dopo la fatica arriva l’armonia. La Maturità 2026, con la seconda prova del Liceo Classico, riporta gli studenti davanti a Quintiliano e alla sua Institutio oratoria, una delle più grandi riflessioni educative dell’antichità.
Non è soltanto una traduzione di latino. È una domanda che attraversa duemila anni: quale uomo vogliamo formare?
Per Quintiliano il buon oratore non era semplicemente colui che sapeva parlare. Era una persona costruita nella conoscenza, nella misura, nell’ascolto. La musica, richiamata nel brano, non era decorazione: era educazione all’armonia, capacità di dare ordine al pensiero prima ancora che alle parole.
Forse questo testo parla più al nostro presente che al passato. Viviamo circondati da informazioni, velocità e risposte immediate, ma rischiamo di perdere il tempo lento della formazione.
Ieri la prova chiedeva ai ragazzi di riflettere sulla fatica. Oggi Quintiliano ricorda che nessun sapere nasce senza disciplina interiore.
La scuola non dovrebbe preparare soltanto a superare un esame, ma ad attraversare la vita. Non dovrebbe costruire soltanto professionisti, ma cittadini capaci di pensiero.
Perché alla fine il voto resta su un registro, mentre la vera prova comincia fuori: quando un giovane dovrà scegliere che uomo o donna diventare.
Fuoritempo – Fotografia Vagabonda
Il Vecchio del Decumano
Dopo duemila anni Quintiliano torna tra i banchi e ci chiede ancora la stessa cosa: abbiamo insegnato ai ragazzi solo a parlare o anche ad ascoltare?
Ciro Scognamiglio – CS99
Lontani La Traversata

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