FUORITEMPO – FOTOGRAFIA VAGABONDA
LA BANDA DEGLI ONESTI?
Il Vecchio del Decumano davanti alla Maturità 2026 – 18 giugno addC! Italiano oggi!
Ogni anno, poche ore prima della Maturità, l’Italia ricomincia lo stesso rito: il toto-tracce, le previsioni, le ipotesi, il sospetto che qualcuno possa sapere prima.
Poi scopriamo che dietro quei fogli non c’è un mistero, ma un lavoro silenzioso: commissioni, esperti, una dirigente che custodisce un segreto, una scelta finale istituzionale. Mezzo milione di ragazzi invece entra in aula con una penna e una domanda: “Sarò capace?”
E allora il Vecchio del Decumano si ferma e pensa: siamo davvero sempre costretti a immaginare la furbizia prima dell’onestà?
Possibile che tra tutti quei ragazzi, con i loro appunti, le notti prima degli esami, le paure e le speranze, dobbiamo cercare prima il sospetto e non il coraggio?
Forse sono un povero illuso. Forse appartengo ancora alla vecchia “banda degli onesti”, quella che credeva che una prova avesse valore proprio perché nessuno conosceva prima la strada.
La Maturità non misura solo quello che hai studiato. Misura come ti presenti davanti alla vita quando nessuno ti passa la risposta.
Perché alla fine la domanda più importante non è: “Chi conosceva la traccia?”
La domanda è: “Che uomini e donne stiamo formando?”
Se credere ancora nei ragazzi significa essere vecchi illusi, allora qualche illuso serve ancora. Perché senza fiducia una comunità non boccia un esame: perde il futuro.
Fuoritempo – Fotografia Vagabonda
Il Vecchio del Decumano

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