FUORITEMPO – Fotografia Vagabonda
12 giugno 2026 – Abbiamo ancora ricordato

Scriviamo oggi, ma il calendario della memoria si è fermato ieri: 11 giugno.
Ci sono date che non devono essere soltanto attraversate, ma custodite.

Perché ricordare Silvia Ruotolo significa non lasciare sola la verità.
Significa consegnarla ai giovani, ai figli e ai nipoti, affinché diventino custodi di una memoria che illumina anche quando il mondo sembra più buio.

Ci sono giorni in cui il tempo sembra passare, ma alcune storie restano ferme davanti alla nostra coscienza.
Abbiamo ancora ricordato perché dimenticare sarebbe una seconda assenza.

Silvia Ruotolo non appartiene soltanto alla cronaca di un giorno lontano: appartiene alla memoria civile di una città che deve continuare a raccontare ai suoi figli dove nasce il buio e dove può ancora accendersi la luce.

La verità consegnata ai giovani non è vendetta: è responsabilità.
È il filo che unisce chi non c’è più a chi dovrà custodire il domani.

La memoria non è una lapide ferma nel passato.
È una luce accesa nelle mani di chi resta.

Racconteremo la verità ai bambini di domani,
perché un popolo che dimentica i suoi innocenti
diventa una strada senza passi e senza futuro.

Silvia Ruotolo non è un ricordo: è una voce che continua a camminare.

Ciro Scognamiglio
Lontani La Traversata – Fotografia Vagabonda

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