LONTANI LA TRAVERSATA
PRIMO PIANO NAPOLI 28 Maggio 2026
I VELENI SI SPOSTANO: LA PUGLIA NUOVA FRONTIERA DEI RIFIUTI ILLEGALI
Antonio Marfella: “Non sono un profeta. Studio i flussi dei rifiuti da vent’anni.”
NAPOLI – “Più lavorate bene a Napoli, più abbuffate di mazzate la Puglia e le aree interne meno controllate.”
Antonio Marfella lo aveva detto pubblicamente il 1 febbraio 2025 in Prefettura a Napoli, davanti al Prefetto Michele di Bari e al Vescovo di Acerra Antonio Di Donna.
Lo ha poi ribadito il 30 aprile 2026 a Teggiano, nel Salernitano, davanti all’assessore regionale Nicola Pecoraro.
Oggi, dopo l’inchiesta pubblicata da Il Mattino sul traffico illecito di rifiuti tra Campania e Puglia, quelle parole assumono il peso concreto di una denuncia preventiva rimasta troppo spesso inascoltata.
Secondo gli investigatori, tonnellate di rifiuti speciali sarebbero state smaltite illegalmente in cave, campagne e aree isolate della Puglia attraverso un sistema organizzato di trasporto e smaltimento illecito.
Per Marfella il punto centrale è semplice ma drammatico:
quando aumenta il controllo in un territorio, i traffici criminali non spariscono. Cambiano destinazione.
“La Terra dei Fuochi non è soltanto un luogo,” spiega il medico oncologo. “È un metodo criminale capace di spostarsi dove trova meno controlli, meno attenzione mediatica e meno difese sociali.”
Da oltre vent’anni Antonio Marfella studia il rapporto tra ambiente, flussi illegali dei rifiuti e dati sanitari. Un lavoro che lo ha portato più volte a denunciare il rischio di un trasferimento dell’emergenza ambientale verso province interne e territori periferici.
“Non sono un profeta,” afferma. “Sono soltanto uno che studia i flussi dei rifiuti insieme ai dati sanitari. Se non metti insieme ambiente, economia criminale e salute pubblica, della Terra dei Fuochi non capisci niente.”
Secondo Marfella, dietro ogni discarica abusiva esiste sempre una futura emergenza sanitaria: aumento delle patologie oncologiche, contaminazione ambientale, falde compromesse e territori agricoli devastati.
Ed è forse la frase più personale quella che racconta il senso della sua battaglia:
“Anziché fare soldi curando le malattie come dermatologo, mi faccio nemici cercando di avvisare per tempo per salvare qualcuno.”
Una riflessione che trasforma la cronaca giudiziaria in una questione nazionale di salute pubblica.
Perché i rifiuti illegali non finiscono soltanto sotto terra.
Entrano nel cibo, nell’acqua, nell’aria e nella vita quotidiana delle persone.
E quando i territori diventano periferie del profitto criminale, il prezzo più alto lo pagano sempre i cittadini inconsapevoli.
Antonio Marfella
Direttore responsabile:
Ciro Scognamiglio – Lontani La Traversata

Lascia un commento