Una giornata intensa, partecipata e carica di significato ha trasformato la Casa Madre delle Suore Vocazioniste, nel cuore di Pianura, in un autentico laboratorio di cultura, formazione e solidarietà. La nona edizione del Premio Letterario “San Giustino Maria Russolillo” svoltasi il 15 maggio u.s., ha infatti confermato il proprio ruolo di appuntamento simbolo per il territorio flegreo e cittadino, capace di riunire attorno agli stessi valori centinaia di giovani, famiglie, istituzioni, operatori scolastici, rappresentanti del mondo sanitario, artistico e del volontariato.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Stampa Campana Giornalisti Flegrei insieme alla Congregazione dei Padri e delle Suore Vocazioniste, ha visto la partecipazione di oltre 400 persone tra studenti, docenti, genitori e ospiti, dando vita ad una manifestazione che, anno dopo anno, continua a crescere non solo nei numeri ma soprattutto nel valore educativo e sociale.
L’atmosfera vissuta durante l’intera giornata è stata quella delle grandi occasioni: una comunità unita attorno ai giovani e alla necessità di investire nella cultura come strumento di crescita personale, inclusione e costruzione del futuro. Il Premio dedicato a San Giustino Maria Russolillo si è così trasformato ancora una volta in un momento di riflessione collettiva sui temi della formazione, della solidarietà e dell’impegno civile.

Ad aprire ufficialmente la cerimonia sono stati il presidente dei Giornalisti Flegrei Claudio Ciotola, il Padre Generale dei Vocazionisti don Ciro Sarnataro e la Madre Generale delle Vocazioniste suor Chiara Vitale. Nei loro interventi è emersa con forza la volontà di continuare a costruire percorsi educativi capaci di coinvolgere le nuove generazioni, soprattutto in territori che necessitano di punti di riferimento culturali e sociali concreti.

Particolarmente significativo il messaggio rivolto ai ragazzi: credere nei propri sogni, coltivare il sapere e mettere il talento al servizio della collettività rappresentano oggi strumenti indispensabili per contrastare disagio sociale, emarginazione e povertà educativa.

Importante anche la presenza del mondo scolastico, autentico protagonista dell’evento. Alla manifestazione hanno preso parte le dirigenti scolastiche Carmela Russo dell’Istituto “Don Giustino Russolillo” e Vera Brancatelli dell’Istituto “Massimo Troisi”, insieme a diversi professori fra cui Ennio S. Varchetta, Ciro Di Lauro, Giulia Supino, quotidianamente impegnati nel delicato lavoro educativo e sociale sul territorio flegreo e cittadino.

Il momento centrale della giornata è stato rappresentato dalla premiazione degli istituti scolastici distintisi per progetti culturali, attività formative e iniziative sociali dedicate agli studenti. Riconoscimenti sono stati assegnati all’Istituto “Don Giustino Russolillo”, all’Istituto “Massimo Troisi”, alla scuola paritaria “Il Cigno”, alla scuola delle Suore Vocazioniste e all’ISIS “Rita Levi Montalcini” di Quarto.

Ogni premiazione è stata accompagnata da lunghi applausi e da momenti di forte emozione, segno tangibile dell’apprezzamento del pubblico verso il lavoro svolto quotidianamente nelle scuole, spesso presidio fondamentale di legalità, inclusione e crescita umana nei quartieri cittadini e nei comuni limitrofi.

Non è mancata la presenza delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine, che hanno voluto testimoniare vicinanza e sostegno all’iniziativa. Tra gli ospiti la vicepresidente della IX Municipalità Enza Varchetta, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Pianura Danilo Bernardo e il comandante della Polizia Municipale, capitano Ciro Guadagnino. Una partecipazione che ha confermato il forte legame tra il Premio e il tessuto sociale del territorio, nonché l’importanza della collaborazione tra scuola, istituzioni e associazionismo.

Tra i momenti più toccanti della manifestazione vi è stata la consegna dei premi speciali a personalità distintesi per meriti professionali, umani e sociali. Applausi e commozione hanno accompagnato il riconoscimento al dottor Francesco Caruso, primario emerito ortopedico dell’ospedale Vecchio Pellegrini, presente insieme al figlio Leopoldo, al dottor Dante Dino Di Domenico, urologo dell’ospedale San Paolo, all’attore Gigi Attrice, al preside in quiescenza Ciro Scognamiglio e al volontario Crescenzo Basso. Premi che hanno voluto valorizzare esempi concreti di professionalità, dedizione e servizio alla comunità, offrendo ai giovani presenti modelli positivi ai quali ispirarsi.
Grande spazio anche all’arte, alla musica e allo spettacolo, elementi che da sempre arricchiscono il Premio “San Giustino Maria Russolillo”. La cantante emergente Serena Fiorentino ha emozionato il pubblico presentando un brano inedito particolarmente apprezzato dai presenti, mentre il maestro tenore Giuseppe Gambi ha regalato uno dei momenti più intensi della giornata interpretando magistralmente l’“Ave Maria” di Schubert, esibizione accolta da un lungo e caloroso applauso.

Nel corso della cerimonia sono stati inoltre premiati l’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione Napoli Ovest, il presidente Nicola Termini, l’imprenditore Nicola Baiano, il responsabile della sezione di Pianura Giuseppe Simeone e numerosi volontari impegnati quotidianamente nel sociale. Un riconoscimento al lavoro silenzioso ma fondamentale di chi opera concretamente per il bene comune e per il sostegno alle fasce più fragili della popolazione.
L’intera manifestazione è stata attraversata da momenti di riflessione culturale dedicati ai valori della solidarietà, dell’impegno civile, della partecipazione sociale e della responsabilità educativa. Temi particolarmente attuali in un momento storico in cui diventa fondamentale costruire occasioni di incontro e dialogo tra giovani, famiglie e istituzioni.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto all’intera squadra organizzativa composta da Rosaria Morra, Stefania Monfrecola, Fabio Iacolare, Antonio Morra, Antonio Esposito, Mario e Rosa Ciotola, che con impegno e dedizione hanno contribuito alla perfetta riuscita della manifestazione.

A chiudere la giornata, in un clima di festa e convivialità, uno dei momenti più attesi soprattutto dai più piccoli: la degustazione delle tradizionali “graffette” preparate dalla forneria del maestro pluripremiato Massimiliano Maiorano, autentica eccellenza del territorio.
La IX edizione del Premio “San Giustino Maria Russolillo” si conclude così lasciando un messaggio forte e chiaro: investire nei giovani, nella cultura e nella solidarietà significa costruire comunità più unite, consapevoli e capaci di guardare al futuro con speranza. Pianura e l’intera area flegrea hanno risposto ancora una volta con entusiasmo, dimostrando quanto il valore della condivisione possa trasformarsi in motore di crescita sociale e civile.

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