FIRMARE È DIFENDERE LA DEMOCRAZIA
Nota del #Direttore
In una stagione politica già attraversata da sfiducia, astensionismo e distanza crescente tra cittadini e istituzioni, modificare ancora una volta le regole del voto senza un largo consenso parlamentare e culturale rischia di aprire una ferita democratica profonda.
Oggi autorevoli professori di diritto costituzionale hanno lanciato un appello pubblico. Non è un gesto di parte: è un richiamo alla responsabilità repubblicana.
Da cittadino, da giornalista, da uomo che crede nella Costituzione nata dalla Resistenza civile e morale di questo Paese, ritengo doveroso sostenere ogni iniziativa che chieda trasparenza, rappresentanza e rispetto dell’equilibrio costituzionale.
Per questo invito chi crede ancora nella forza del voto libero, nella sovranità popolare e nella dignità delle istituzioni, a leggere, approfondire e firmare la petizione dei costituzionalisti.
La democrazia non si difende quando è già crollata.
La democrazia si difende prima.


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