I NONNI DEL 3000
Favola del Regno di Casa Scognamiglio
–: giullare di corte 11 maggio 2026 :-
C’era una volta — ma forse c’è ancora, perché certe storie non finiscono mai — una ragazza dagli occhi capaci di ascoltare prima ancora di parlare.
Il suo nome era Maria.
Un giorno incontrò un giovane guerriero, inquieto, zoppo nel passo ma non nell’anima.
Nel Nord lo avrebbero chiamato Ivar il Camminatore di Fuoco.
Nel Sud, invece, bastava dire: Ciro.
Lui aveva rabbia.
Lei aveva pace.
Lui parlava di rivoluzione.
Lei tesseva silenzi.
Lui vedeva muri.
Lei vedeva regni.
E fu così che, l’8 ottobre del 1977, senza corone, senza eserciti e senza castelli, cominciò il più difficile dei regni:
costruire una famiglia.
Passarono albe limpide e notti di tempesta.
Ci furono giorni di pane diviso, di parole dure, di mani intrecciate, di porte sbattute… e poi riaperte.
Perché nei veri regni non si vince chi urla più forte.
Vince chi resta.
Da quel trono nacquero rami, figli, nipoti, principi rumorosi, monelli curiosi, guerrieri in miniatura e custodi del futuro.
E quando arrivò l’anno 3000, mancavano ormai solo 974 anni alla leggenda.
Un gruppo di bambini entrò nel Museo del Tempo e vide una pittografia.
Sotto c’era scritto:
“I NONNI – Pittografia di CIROSCO99
A voi, ragazzi del 3000.”
Uno dei bambini domandò:
“Ma chi erano questi due?”
E il vecchio custode del museo sorrise:
“Non erano re…
ma hanno fatto ciò che anche i re spesso non riescono a fare.”
“E cosa?”
Il custode rispose:
“Hanno litigato, hanno sofferto, hanno resistito…
ma non hanno mai smesso di scegliersi.”
E proprio in quel momento, da qualche parte nell’eternità, si sentì una voce:
“Ragazzi, correte… la nonna Maria ha preso la schiumarola!”
E persino il vecchio Re Ciro…
con una gamba corta e una lunga…
scappò ridendo.
Fuoritempo
I regni di pietra crollano.
Quelli costruiti con amore, pane, rabbia e perdono… arrivano fino al 3000.
— CIROSCO99 | Fotografia Vagabonda 2026
Inizio modulo
Fine modulo

Lascia un commento