RIFLESSIONE DI AFFLATO

Napoli Redazione Lontani La Traversata 11 maggio 2026

A un amico che mi ha scritto: “Grazie fratello, la penso anche io come te.”

Ci sono parole che non chiedono applausi, ma coscienza.

E quando un amico ti scrive così, capisci che non stai difendendo solo una categoria, ma un’idea più grande di umanità.

Io non rispondo all’offesa con altra offesa. Non mi appartiene.

Credo invece che ogni parola pronunciata nello spazio pubblico debba portare con sé il peso della responsabilità. Perché una parola sbagliata può ferire, ma una parola pensata può educare.

Per questo non auguro cadute a nessuno.

Auguro riflessione. Auguro crescita. Auguro la capacità di fermarsi un istante e comprendere che dietro ogni fragilità apparente esiste una storia, una dignità, una vita intera.

E se qualcuno non comprenderà, sarà il tempo stesso a fare selezione. Non per condanna, ma perché il mondo è troppo vasto per continuare a seguire chi non sente il battito umano dell’altro.

A te, fratello, grazie.

Perché quando un pensiero incontra un altro pensiero sincero, nasce ancora speranza.

— Ciro Scognamiglio | Riflessione civile 2026

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Emanuel Cosmin Stoica

7 maggio alle ore 21:51 ·

Da persona con disabilità vi chiedo di non insultare Giannini. Vi chiedo qualcosa di più importante: non avere la sua stessa mentalità. Smettiamola di pensare che una persona disabile viva automaticamente una vita triste, infelice o “inferiore”. Perché il vero problema non è una singola frase infelice, ma la cultura che c’è dietro. Cambiamo mentalità, e certi Giannini spariranno da soli.

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