F A V O L A -: Napoli _ Pozzuoli _ Baia 10 maggio 2026 :-
La favola del cappello che passa di testa in testa
C’era una volta un ragazzo di quindici anni che pensava di avere davanti tutto il tempo del mondo.
Correva, sbagliava, imparava, sognava. Non sapeva ancora che un giorno quelle stesse mani, diventate più lente, avrebbero imparato qualcosa di più grande della corsa: restare.
Passarono gli anni.
Quel ragazzo divenne uomo, poi padre, poi nonno. E un giorno si ritrovò seduto in mezzo a quattro piccoli pezzi di futuro.
Uno aveva già lo sguardo di chi protegge.
Uno gli assomigliava nel modo di osservare il mondo.
Uno portava negli occhi la meraviglia delle domande.
L’ultimo, appena due anni, rideva con il cappello del nonno quasi più grande della sua testa.
E allora il vecchio ragazzo capì una cosa che a quindici anni non aveva ancora compreso:
la vita non si possiede, si consegna.
Un gesto, una carezza, una parola, un esempio.
Di generazione in generazione.
E mentre il più piccolo spegneva la sua seconda candelina, il nonno sorrise pensando:
“Forse non resterò per sempre.
Ma se avranno imparato ad amarsi, una parte di me camminerà ancora con loro.”
— CIROSCO99 | Fotografia Vagabonda 2026
Inizio modulo
Fine modulo

Lascia un commento