NON SEI SOLO, EMANUEL.
Hai detto una cosa vera e necessaria: certe parole non sono “gaffe”, sono finestre aperte su un pensiero antico, sbagliato, offensivo.
La persona in carrozzina non è metafora di inutilità.
È vita che resiste, lavora, ama, pensa, costruisce, sogna.
La dignità non cammina con le gambe: cammina con la coscienza.
E chi usa la disabilità come immagine di fallimento, prima ancora di offendere noi, dimostra di non conoscere l’umanità.
A Emanuel e a tutti noi: avanti.
Non per chiedere pietà, ma rispetto.
Ciro Scognamiglio
Lontani La Traversata

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