LONTANI LA TRAVERSATA – Dal Decumano Minore – 4 maggio 2026
Minetti, Nordio, Ranucci… ma Titinella chi la ascolta?
Mentre l’Italia discute di televisioni, querele annunciate, ranch in Uruguay, fonti giornalistiche da verificare e reputazioni da difendere, dalle periferie sale una domanda più semplice, forse più scomoda, certamente più vera.
Nel basso popolare del rione, donna Titinella non discute di talk show. Non entra nei salotti televisivi. Non commenta i social. Aspetta invece che qualcuno le dica quando sarà riparata la perdita d’acqua che entra in camera da letto, nel bagno, nel piccolo salotto-cucina. Aspetta che la muffa smetta di mangiarsi i muri. Aspetta che i topi non diventino la normalità.
E allora la domanda nasce quasi da sola: può una vicenda tra potere, stampa e politica occupare settimane di dibattito pubblico, mentre nelle case popolari l’urgenza resta invisibile?
Il ministro Carlo Nordio difende la propria immagine. Il giornalista Sigfrido Ranucci difende il diritto di verificare una notizia. È il gioco democratico, ed è giusto che accada.
Ma la strada, quella vera, pone un’altra questione: chi difende la dignità quotidiana di chi vive con l’acqua che cade dal soffitto?
Noi del vicolo non siamo contro l’informazione.
Noi chiediamo che l’informazione abbia memoria del popolo.
Perché uno Stato non si giudica soltanto da come tutela ministri, magistrati, giornalisti o personaggi pubblici.
Uno Stato si misura anche da come risponde a donna Titinella, a un anziano solo, a una madre con i figli, a chi vive nelle case popolari dimenticate.
Il vicolo non chiede favoritismi.
Chiede solo che la verità non resti nei palazzi… ma abbia il coraggio di scendere le scale dei quartieri popolari.
Ciro Scognamiglio
Dal Decumano Minore
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