LONTANI LA TRAVERSATA – 1 MAGGIO 2026
Oggi lo dico da uomo che cammina anche con fatica.
Si lotta anche da zoppo.
Datemi una postazione fissa… e copro l’attacco.
Perché ognuno di noi può ancora servire, se sceglie di non arrendersi.
Shalom non è silenzio.
Shalom non è abbassare lo sguardo.
Shalom è portare il peso del mondo senza consegnare l’anima.
Nasce in Israele, ma appartiene a ogni uomo libero.
Mio padre, Mario, uomo qualunque per il sistema, era invece un gigante.
Sopravvissuto alla deportazione, pugile, combattente della vita, mi ha lasciato una sola eredità:
“Vivere per servire, non servire per vivere.”
Oggi, da padre, da nonno, da giornalista libero, continuo a parlare ai giovani.
Non per ottenere incarichi.
Non per chiedere favori.
Ma per lasciare memoria.
Il mio libro, “Viaggio di 40 anni e una barca”, non lo vendo soltanto.
Io, quando serve, lo dono.
Perché certe storie non appartengono al mercato.
Appartengono alla coscienza.
A chi vuole ascoltare, io ci sono.
Organizzate un incontro.
Un’aula, una piazza, una biblioteca, una strada… basta che ci siano occhi vivi.
Buon Primo Maggio a chi non smette di servire l’umano.
Fuoritempo – Ciro Scognamiglio
“Chi porta una ferita e continua a camminare, spesso vede più lontano di chi corre.”

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