LO ZOPPO – Vedete bene… dove sono?

LONTANI LA TRAVERSATA – 1 Maggio 2026
Dal Decumano, con gli occhi addosso al futuro

C’è una banda che oggi ha deciso di non chiedere permesso a nessuno.
Qualcuno scherza e dice che siano “vecchi fuggiti dalla RSA”, altri li guardano e sorridono, perché in quei passi incerti c’è ancora il battito del ’70, il vento delle piazze, la rabbia buona di chi non ha smesso di credere.

Camminano, qualcuno barcolla, qualcuno canta, qualcuno alza il pugno con la lentezza di chi ha conosciuto il lavoro vero, il salario sudato, le sconfitte e le ripartenze.

Ed io?

Non cercatemi in mezzo alla folla.

Guardate meglio.

Forse sono dietro una finestra, forse su un terrazzo, forse appoggiato a un bastone, forse con un binocolo puntato sulla piazza… ma ci sono.

Perché chi porta addosso il peso del corpo, spesso vola con la memoria più lontano degli altri.

Non fermateli.
Hanno ancora il cuore.
E chi ha cuore, anche da vecchio, resta militante della vita.

Fuoritempo – di Ciro Scognamiglio

“Lo zoppo non sempre arriva ultimo. A volte è solo quello che ha imparato a guardare dove gli altri passano senza vedere.”

Firmato: Ciro Scognamiglio – Dal Decumano Minore

abstract bello

ABSTRACT – 1 Maggio 2026

Non tutti oggi possono stare in piazza. Ma esserci non significa solo camminare. Significa guardare, ricordare, testimoniare. In questo fondo, Ciro Scognamiglio trasforma una scena ironica — una banda di “vecchi militanti” che sembrano usciti dagli anni Settanta — in una riflessione più profonda sul tempo, sul lavoro e sulla dignità dell’uomo.

Tra memoria, fragilità fisica e appartenenza civile, nasce una domanda semplice ma potente: “Vedete bene… dove sono?”

La risposta non è nella folla. È nello sguardo di chi, anche da lontano, continua a sentire la piazza come casa.

Fuoritempo:
“Chi zoppica nel corpo, a volte corre più lontano nella coscienza.”

Ciro Scognamiglio – LONTANI LA TRAVERSATA

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