ABSTRACT – FOTOGRAFIA VAGABONDA | 1 MAGGIO 2026

Non sempre si scende in piazza con due gambe forti.
A volte si resta più in alto, su un terrazzo, con una stampella, un binocolo interiore e una memoria che pesa più del corpo.

Questa immagine racconta un uomo che non smette di stare dentro il suo tempo.
Figlio di Mario, sopravvissuto alla deportazione, padre di figli che hanno scelto di servire la vita, testimone di una generazione che ancora crede che il lavoro non sia salario soltanto, ma dignità, responsabilità, coscienza.

Qui la fotografia non documenta soltanto.
Interroga.

E chiede ai giovani:
che cosa siete disposti a portare, senza vendere l’anima?

Fuoritempo – Fotografia Vagabonda

“Chi osserva da lontano non sempre è fuori dalla lotta.
A volte è l’ultimo rimasto a custodirne il senso.”

Ciro Scognamiglio – DPFOTO CS99

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