LONTANI LA TRAVERSATA – Bagnoli, 1 Maggio 2026
BAGNOLI, GLI SCARICHI E IL POPOLO CHE NON DELEGA IL PENSIERO

C’è un tempo in cui la politica parla dai palchi.
E ce n’è un altro in cui il popolo torna per strada, senza filtri, senza uffici stampa, senza protezioni. A Bagnoli, oggi, quel tempo si è visto negli occhi di donne, uomini, giovani e vecchi che non hanno voluto delegare la propria coscienza.

Tra quella folla ho voluto esserci anch’io. Non come uomo della fede trascendente, ma come uomo del popolo immanente. Con la mia croce di legno sulle spalle — non simbolo religioso, ma peso civile, memoria concreta, domanda pubblica.

Caro Sindaco, fai pure lo scienziato.
Noi, fisici, biofisici, uomini cresciuti tra studio, strada, fabbrica, scuola e dolore, continuiamo a porre la stessa domanda: che futuro stiamo costruendo a Bagnoli?

Gli scarichi, il mare, la terra, la memoria industriale, la bonifica promessa, la salute delle nuove generazioni: non possono diventare linguaggio da convegno o geometria da laboratorio politico.

Qui non si cerca il cerchio della sinistra o della destra.
Qui si cerca il cerchio umano.

E quando il popolo torna in strada, perfino una stampella, una croce di legno o un passo lento possono diventare linguaggio politico.

Perché la dignità non corre.
Cammina. E quando serve, resiste.

Firmato
Ciro Scognamiglio – Il Professore del Decumano

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