LONTANI LA TRAVERSATA
–: Dal Decumano Minore- NA 30 APRILE 2026 :-
SIAMO SUL PEZZO… O SIAMO NOI IL PAESE CHE CONTINUA A FAR DISCUTERE IL MONDO?
Di Ciro Scognamiglio
NAPOLI — In un tempo in cui tutti parlano e pochi verificano, abbiamo scelto una strada diversa: leggere gli atti, seguire le procedure, osservare i passaggi istituzionali prima ancora delle urla televisive o dei tribunali social.
Perché oggi il punto non è soltanto un nome, un volto noto o una vicenda che accende il dibattito pubblico. Il punto, ancora una volta, è l’Italia. La sua credibilità. La sua tenuta morale. La sua capacità di apparire, dentro e fuori i confini nazionali, come una Repubblica in cui la legge resta uguale per tutti.
Quando una decisione istituzionale genera interrogativi, quando emergono richieste di verifica, quando procure, ministeri e apparati dello Stato vengono richiamati a chiarire procedure e responsabilità, il cittadino ha il diritto di porsi una domanda semplice ma pesante: sono stati compiuti tutti gli accertamenti dovuti?
È qui che la questione smette di essere cronaca e diventa coscienza civile.
Mentre nelle carceri italiane esistono migliaia di storie anonime, uomini e donne senza visibilità, senza relazioni, senza microfoni, ogni caso eccellente finisce inevitabilmente per misurare la credibilità del sistema.
Ed è proprio in questi momenti che la politica, il Ministero della Giustizia e l’intera macchina dello Stato non possono limitarsi al silenzio tecnico.
Devono spiegare. Devono rendere conto. Devono far comprendere al Paese — e anche a chi ci osserva dall’estero — che in Italia non esistono corsie privilegiate.
Il tema non è lo scandalo.
Il tema è la fiducia.
Perché una democrazia matura non teme le domande.
Teme, semmai, quando le risposte arrivano troppo tardi.
CIRO SCOGNAMIGLIO
Direttore – Lontani La Traversata
Fuoritempo
“La giustizia non deve soltanto essere pronunciata. Deve essere riconosciuta dal popolo come limpida.”

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