LONTANI LA TRAVERSATA
Napoli, aprile 2026

ACERRA, SAN GIACOMO E LA SPACCATURA CHE NON VOLETE VEDERE

Ero ad Acerra. Non per politica. Per dolore. Per stare accanto a un fratello. In silenzio, come si deve quando la vita chiama e non chiede bandiere.

In quelle ore mi arrivano le telefonate. Dal Comitato sotto Palazzo San Giacomo. Mi aspettavano. Dovevo essere lì. Non c’ero. Ma ho ascoltato. E quello che ho sentito pesa. Mentre una parte della città stava sotto il Comune a chiedere ascolto, a Napoli succedeva altro: si alzava un muro. Si rispondeva con una PEC. Si trasformava una richiesta politica in una pratica amministrativa.

Questo non è stile. È distanza. Ed è grave.

Sindaco Gaetano Manfredi, qui non è questione di educazione istituzionale. Qui si vede la crepa. La spaccatura dentro un centrosinistra che si racconta largo ma si muove stretto, che chiede consenso e poi restringe l’ascolto.

Le piaghe stanno qui. Negli uomini di apparato che salgono grazie al voto popolare e poi cambiano pelle, cambiano linguaggio, cambiano distanza. Prima tra la gente, poi sopra la gente. E intanto si tocca ciò che non andrebbe nemmeno sfiorato: l’ABC, Acqua Bene Comune. Non è una sigla. È un confine. È il risultato di un referendum. È una scelta chiara: l’acqua fuori dal mercato.

Napoli lo aveva fatto davvero, anche con Luigi de Magistris. Oggi invece si intravede un’altra strada, più comoda per qualcuno, più distante per molti.

E allora diciamolo senza giri: qui non è il popolo che rompe la sinistra. È una certa sinistra che si rompe da sola, quando smette di ascoltare e ricomincia a gestire.

Io non devo nulla a nessuno. Non ho bandiere da difendere, non ho tavoli da mantenere. Nessuno mi paga il silenzio. Ho scelto una vita semplice: insegnare ad ascoltare e tradurre al popolo ciò che vedo.

A 72 anni non cerco spazio. Lo restituisco.

E proprio per questo parlo chiaro: non si governa chiedendo al popolo di prenotarsi. Non si difendono i beni comuni con le scorciatoie. Non si costruisce un campo largo evitando il confronto.

La libertà non chiede permesso. E chi oggi era sotto Palazzo San Giacomo non chiedeva favori: esercitava un diritto.

L’Acqua Bene Comune non si tocca. E chi la difende non si manda a protocollo. Il resto è solo politica che si allontana. E quando la politica si allontana, la città prima o poi la raggiunge. Ma non per dialogare.

Ciro Scognamiglio
Giornalista – già Preside
Direttore Lontani La Traversata

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