Queste Rassegne Stampe hanno un valore di voce da CONDIVIDERE – troppo silenzio istituzionale !

LONTANI LA TRAVERSATA

Napoli, 22 aprile 2026

DISABILITÀ, ABA E DIRITTI NEGATI: QUANDO LE FAMIGLIE DIVENTANO STATO

C’è un punto in cui la rabbia smette di essere sfogo e diventa atto politico.

Quel punto è nelle parole della Famiglia Adelfio, dentro una rassegna stampa che non è comunicazione, ma denuncia.

Il tema è chiaro: il trattamento ABA – Applied Behavior Analysis – riconosciuto, utilizzato, normato in diverse regioni italiane, continua a essere un diritto a geometria variabile. In alcune realtà è garantito, in altre viene negato, rinviato, ridotto, spesso spinto verso un’unica strada: il ricorso legale.

Non è un dettaglio tecnico. È una frattura istituzionale.

Dal 2019, in territori come la Sicilia, il trattamento è stato inserito nei percorsi sanitari con un monte ore definito nei piani terapeutici. Nel 2023, le modifiche hanno ridotto il tetto massimo, ma non hanno cancellato il principio: il diritto esiste.

E allora la domanda è semplice, e brucia: perché altrove quel diritto scompare?

Le famiglie raccontano un copione che si ripete:

richieste negate, liste d’attesa infinite, risposte contraddittorie tra INPS, ASP, Comuni, scuole.

E intanto il tempo passa. E il tempo, per un bambino con disturbo dello spettro autistico, non è neutro: è terapia mancata.

Il punto più duro non è nemmeno la burocrazia.

È il paradosso morale.

Per ottenere ciò che dovrebbe essere garantito, i genitori devono trasformarsi in legali, attivisti, mediatori. Devono “buttare il sangue”, come scrivono. Devono lottare contro lo stesso sistema che dovrebbe proteggerli.

E allora accade qualcosa di più profondo:

le famiglie diventano Stato.

Sostituiscono ciò che manca. Tengono in piedi una dignità che le istituzioni dichiarano ma non realizzano. E lo fanno con una forza che non è ideologica, ma biologica: quella di chi difende un figlio.

Il riferimento non è solo sanitario. È costituzionale.

Articolo 3 della Costituzione italiana parla di uguaglianza sostanziale, non formale.

Significa rimuovere gli ostacoli. Non raccontarli.

E invece oggi quegli ostacoli restano:

territoriali, economici, organizzativi.

Al punto che alcune famiglie sono costrette a lasciare la propria città per garantire ai figli ciò che altrove è normale.

Non è mobilità. È migrazione sanitaria.

E mentre si inaugurano strutture, si annunciano centri, si pubblicano comunicati, la domanda resta sospesa:

quanti bambini entreranno davvero?

E quanti resteranno fuori?

Il modello evocato dalle famiglie – strutture integrate, percorsi senza attese, progettualità sul “Dopo di noi” – non è utopia. Esiste già, in alcune regioni virtuose.

Il problema non è immaginare. È decidere.

Qui si gioca la partita nazionale e politica di cui parli.

Non servono slogan. Serve uniformità di diritti.

Serve una regia centrale che renda esigibile ciò che oggi è discrezionale.

Serve il coraggio di dire che la disabilità non può dipendere dal CAP di residenza.

Famiglia Adelfioha pubblicato qualcosa suAssociazione i Diritti dei Più Fragili APS

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Famiglia Adelfio

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Buon giorno a tutte le Famiglie non c’è nulla da Temere perché il Trattamento Aba comportamentale , Applied Behavior Analysis), in italiano Analisi Applicata del Comportamento, E’ in Convenzione in altre Regioni già dal 2019 dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia , da un 6 ore minime ad un 40 ore da scrivere nel piano Terapeutico in merito alla Diagnosi , poi nel 2023 è cambiata la procedura invece di assegnare dalle 6 ore alle 40 ore hanno fatto la Modifica da un 6 ore minime ad un massimo di 25 ore !!!! La verità è questa !!!! A noi genitori hanno sempre detto al Asp Sanitaria che il Trattamento Aba Comportamentale non è in convenzione , questo lo sappiamo purtroppo per ottenere questo supporto per i nostri Figli bisogna procedere per vie Legali solamente così otteniamo il Trattamento che non viene Assegnato hai nostri Figli , perché quelli che pagano il conto sono i nostri Figli !!! Ed è questa la Vergogna nello schifo di sistema che abbiamo !!! Perché i Bambini sono tutti speciali ma con queste Difficoltà di disabilità sono Sacri come la Bibbia !!!! La Dignità certuni manco sanno che cosa E’ perché come lo già detto nelle strutture asp sanitaria , comune ed INPS lo dico anche sui social perché prima di pubblicare sul social già ci sono Pec scritte e 300 parlate, dove il Risultato per noi Genitori è solamente uno Buttare il Sangue dalla Mattina alla sera !!!! Perché non siamo considerati per quello che facciamo per i nostri Figli !!! Ma una cosa è certa per i miei Figli mi faccio Ammazzare !!!! E se devo aiutare qualche altra famiglia che vive il nostro stesso Problema noi siamo sempre qua presenti !!! Per aiutarli perché i bambini non possono Aspettare sempre con queste Liste di attesa oggi detta Parola Magica !!! Quindi Asp sanitaria comuni Regione e scuole Avete Rotto i Coglioni !!!! Per certuni ovviamente perché c’è chi lavora con il cuore e ingiustamente si ritrova a subire anche queste cose perché è il Sistema che non Funziona , quindi non fate sponsor di pubblicità con un centro aperto di in via Messina Marine per 43 Disabili !! Perché di questi 43 bisogna vedere chi ci entra ma non solo , per aprire una struttura del genere sembra che ci vuole un Eternita!!! Se siete grandiosi e vivete di applausi fatela una bella cosa una bella Struttura come L oasi Di Troina su Palermo o Provincia una struttura dove non si Parla di liste di attesa !!! Oppure pensate anche al Dopo di noi !!! Fate un bel Progetto come quello del Friuli Venezia Giulia che hanno fatto una Raccolta di 60 milioni di euro ma a noi non interessano i soldi però potete fare villaggi che lo fate per i Disabili senza mancare nulla e anche per i genitori che poi diventano anziani e poi non ci sono Più !!! Pensate a queste cose invece di pubblicare solamente Minkiate non deve essere una diversità !!! Deve essere in tutta Italia così !!! Molti genitori costretti a lasciare la Propria città perché non Funziona niente !!!!

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