LONTANI LA TRAVERSATA
Lettere dal Decumano Minore

Napoli, 21 aprile 2026

Caro Claudio,

ti scrivo da questo tavolo che conosce più silenzi che applausi, ma oggi è diverso. Oggi arriva la tua voce, la tua corsa, la tua energia che attraversa i vicoli e arriva fin qui, come vento buono.

Claudio Ciotola, tu non coordini soltanto. Tu accendi.
E quando uno accende, non resta mai solo: illumina strada per altri.

Io, vecchio cronista della penna BIC, ti guardo e mi riconosco in un tempo che non ho perso, ma che continua attraverso voi. Non è nostalgia, è passaggio di testimone. È mestiere che si fa carne nei più giovani.

Ai ragazzi del vicolo lo dico senza giri di parole:
guardate quest’uomo e capite cosa significa stare dentro il proprio tempo. Non per apparire, ma per servire raccontando.

Poi c’è Coverciano.
Luogo di calcio, sì. Ma soprattutto luogo di sguardi, di attese, di parole che pesano.

E tra quelle parole arrivano quelle di Roberto Mancini:

«Nel calcio le situazioni cambiano rapidamente. Ma oggi il Napoli è già in ottime mani».

È frase misurata, ma viva. Non chiude, non apre del tutto. Lascia spazio. Ed è lì che si muove il giornalista: nello spazio tra ciò che è detto e ciò che accadrà.

Tu, Claudio, in quello spazio ci sai stare.
E questo è il mestiere.

Noi, dal Decumano, continuiamo.
Con i ragazzi del vicolo, con le penne semplici, con la fatica vera di chi non si vende e non si ferma.

La missione non cambia:
vivere per servire, e raccontare per non far dimenticare.

Con stima e fraternità,
tra voi e con i ragazzi del vicolo, a continuare la missione.

Prof. Ciro Scognamiglio
Direttore Lontani La Traversata
Shalom

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