GRAZIE CRISTINA
Una ragazza che ha saputo leggere gli obiettivi,
trasformandoli in impegno concreto e responsabilità vissuta.
Dove altri vedevano un progetto, lei ha visto un futuro.
Se vuoi un tono un po’ più giornalistico, più “da tuo stile”:
GRAZIE CRISTINA
Non è solo riconoscenza. È il segno che quando i giovani leggono davvero gli obiettivi, li trasformano in azione.
Cristina lo ha fatto: con serietà, presenza e visione. E oggi quel lavoro cammina.
Ciro Scognamiglio
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LONTANI LA TRAVERSATA – Ponticelli, aprile 2026
A Ponticelli prende forma “Spazio Famiglie”, un presidio sociale e culturale che non nasce oggi, ma oggi si rende visibile. L’inaugurazione — sabato 18 aprile, ore 14.30, tra via Flauto Magico e via Carmen — segna un passaggio, non un inizio.
Dentro questo spazio si muovono laboratori per bambini e adulti, animazione, momenti di confronto. Ma il dato vero è un altro: qui si prova a rimettere la famiglia al centro come fatto sociale, come luogo di relazione e non solo come perimetro privato.
Questo progetto affonda le sue radici negli anni precedenti, quando già nel 2019 erano stati tracciati atti, indirizzi e visioni. Non sempre chi avvia un percorso è presente al momento del taglio del nastro. Ma senza quella fase iniziale, oggi non ci sarebbe nulla da aprire.
Oggi il testimone passa anche attraverso una figura che questo percorso lo ha vissuto dall’interno. Cristina Borrelli, parte della Fondazione, non è una presenza occasionale: è stata giovane presidente del Consiglio d’Istituto dell’Istituto Comprensivo 88 “De Filippo – Flauto Magico”, realtà diretta fino al 2019 da chi oggi osserva con discrezione questo passaggio, ma con memoria piena.
Non è quindi solo un incarico. È una continuità.
Quelle che erano pietre — atti, progettualità, lavoro silenzioso — oggi prendono volto. E quel volto è quello di chi è cresciuto dentro quel cammino e oggi ne assume la responsabilità pubblica.
Resta anche una presenza che non sarà fisica. L’assenza, in questo caso, non è distanza. È una condizione imposta, legata ai movimenti che oggi non consentono di esserci. Ma il legame resta intatto.
Perché certi luoghi si abitano prima con le idee, poi con il corpo.
E allora quella scarpa, anche se oggi ferma, ha già camminato dentro questi spazi. E tornerà a farlo. Non per simbolo, ma per appartenenza.
Ponticelli non ha bisogno di inaugurazioni da calendario. Ha bisogno di continuità concreta. “Spazio Famiglie” sarà misurato su questo: sulla capacità di restare, di aprire ogni giorno, di essere utile davvero.
Fuoritempo
I luoghi veri non si inaugurano: si mantengono.
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