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LONTANI LA TRAVERSATA – Lettere dal Decumano Minore
Napoli, 16 aprile 2026
Napoli, il potere che si fa cura: la città riletta attraverso le donne
Ci sono progetti che si limitano a organizzare eventi.
E altri che provano a cambiare lo sguardo.
“Destinazione Donna: itinerari femminili a Napoli”, alla sua edizione 2026, appartiene alla seconda categoria. Non è soltanto un programma culturale: è un attraversamento della città, un modo diverso di leggere Napoli partendo da chi, per troppo tempo, è rimasto ai margini del racconto ufficiale.
I numeri — 54 appuntamenti gratuiti, 13 itinerari religiosi, oltre 20 luoghi coinvolti — raccontano l’ampiezza dell’iniziativa. Ma non ne spiegano il senso. Perché qui non si tratta di riempire un calendario. Si tratta di restituire voce.
Promosso dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli e realizzato in collaborazione con l’Arcidiocesi di Napoli, il progetto accompagnerà cittadini e visitatori fino al 1° novembre dentro una città meno visibile, ma più profonda: quella costruita, abitata e trasformata dalle donne.
Il tema scelto — “Donne al Governo. Quando il potere si fa cura” — non è uno slogan. È una chiave di lettura. E, insieme, una provocazione.
Perché siamo abituati a pensare il potere come esercizio di forza, come controllo, come distanza. Qui, invece, il potere viene riportato alla sua radice più esigente: responsabilità verso gli altri.
Regine, fondatrici, educatrici, protagoniste della vita civile e religiosa emergono non come figure decorative della storia, ma come soggetti attivi di trasformazione. Donne che hanno governato senza imporsi, costruito senza dominare, lasciando segni concreti nel tessuto sociale e culturale della città.
Gli itinerari attraversano chiese, monasteri, luoghi di accoglienza e cultura: spazi che non sono semplici scenari, ma depositi vivi di memoria. Qui la storia non è un racconto chiuso. È una domanda aperta.
Il programma, interamente gratuito con prenotazione obbligatoria, si arricchisce di visite straordinarie, incontri musicali, proiezioni, laboratori e un convegno finale dedicato alla leadership femminile. Un impianto che non si limita alla narrazione, ma prova a costruire esperienza, confronto, consapevolezza.
E questo è forse l’aspetto più interessante: non la celebrazione, ma la restituzione. Non la retorica, ma il tentativo di leggere il presente attraverso ciò che è stato.
Perché Napoli, città che vive di stratificazioni, sa bene che la memoria non è un esercizio nostalgico. È una responsabilità.
“Destinazione Donna” apre così un varco: invita a guardare la città da un’altra angolazione. E, nel farlo, pone una domanda che va oltre il progetto stesso.
Che cos’è oggi il potere?
E soprattutto: a chi serve?
Fuoritempo- Il potere che non cura non costruisce. Consuma.
Destinazione Donna: itinerari femminili a Napoli – II Edizione – Comune di Napoli


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