LONTANI LA TRAVERSATA – COMUNICATO / COSTUMI
Caserta, il crimine diventa esperienza: alla Osservatorio Giuridico Italiano nasce “La Villa degli Orrori”
Napoli 8 aprile 2026- Ciro Scognamiglio plrDirettore
Caserta cambia il modo di raccontare il crimine e lo fa uscendo dalla pagina scritta e dalla sola cronaca per entrare dentro l’esperienza viva, quella che coinvolge, interroga e costringe a pensare: il prossimo 10 aprile alle ore 19:00, in Via Marconi 9, la sede dell’Osservatorio Giuridico Italiano si trasformerà nella Villa Albatros, scenario di un delitto irrisolto, per dare vita a “La Villa degli Orrori – Caso Filippo De Masi”, un crime game che unisce narrazione, formazione e partecipazione attiva in un unico dispositivo culturale capace di mettere il cittadino dentro il meccanismo dell’indagine. Non si tratta di assistere, ma di entrare, osservare, dedurre, scegliere: i partecipanti, divisi in squadre, vestiranno i panni di investigatori chiamati a ricostruire la morte del broker Filippo De Masi tra segreti, ricatti e verità sommerse, in un contesto dove ogni parola può essere una chiave e ogni silenzio un indizio. La struttura è interattiva e rigorosa: attori interpreteranno i sospettati e risponderanno alle domande secondo regole precise, costruendo un equilibrio tra gioco e metodo che obbliga all’ascolto, alla sintesi, alla capacità di leggere oltre il visibile. Tre gli obiettivi: individuare l’assassino, comprendere il movente, identificare l’arma del delitto; ma il vero risultato sarà misurare il proprio sguardo sul reale, la propria capacità di orientarsi nel dubbio. L’iniziativa rientra in un progetto più ampio dell’Osservatorio volto a rendere accessibili le discipline giuridiche e criminologiche, trasformandole in esperienza concreta: “Sarà come una lezione di criminologia”, afferma l’avvocato Tiziana Barrella, presidente dell’OGI, e in questa frase c’è il senso pieno dell’operazione, portare il sapere fuori dalle aule e dentro la vita, dove le domande non sono mai astratte. Il crime game diventa così una sfida culturale nuova, gratuita, già capace di attirare attenzione, perché ribalta il ruolo del pubblico: non più spettatore ma protagonista, non più lettore ma interprete della verità. La partecipazione è su prenotazione attraverso il gruppo organizzativo. La Villa è pronta. Il caso è aperto. La verità, come sempre, non si offre: va cercata.
Fuoritempo
Non è il delitto che ci cambia, ma lo sguardo con cui impariamo a cercare la verità.

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