AUTOREVOLEZZA
C’è un passaggio silenzioso che avviene quando i giovani giornalisti conquistano credibilità sul campo: non è solo un fatto generazionale, è un riconoscimento di metodo, di sguardo, di responsabilità. E per uno come me, uomo di strada prima ancora che di carta, è un piacere raro — e vero — poterlo dire ad alta voce.
Grande Alessandro Bottone,
posso dirlo da diversamente giovane: mi fu presentato da Marcella Amato, e già allora compresi — senza bisogno di aggiungere altro — che Alessandro mi avrebbe regalato grandi emozioni. La sua penna BIC scriveva già con il cuore, ma con una cosa in più: il senso del dovere verso ciò che racconta.
Buon viaggio, collega.
La luce delle tue emozioni continuerà a riempire paginate di colori, soprattutto quando racconterai i successi ai quali hai contribuito perché diventassero realtà. CONOCAL è stata la tua casa, ma la tua vera casa resta quella costruita con la sensibilità, con la fatica e con la dignità della parola.
Io, già Preside Ciro Scognamiglio, oggi giornalaio, giornalista, munchiano del vicolo, sento l’onore — e la responsabilità — di riconoscere questo passaggio.
Tu in cattedra, io per strada: due luoghi diversi, stessa necessità — dare voce a ciò che altrimenti resterebbe muto.
Per me è stima, è affetto, ma soprattutto è riconoscimento: ciò che hai acceso non si spegne.
Auguri, Alessandro.
Con amicizia e rispetto,
Ciro Scognamiglio
ilmattino.it
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