COSTUMI

TRITTICO DELLO STESSO SOLE

04.03.2026 — 04.03.3000
Cambierà?

Da quarantacinque anni guardo il mondo da una stanza. Non è un osservatorio: è semplicemente la mia vita. Libri, fotografie, appunti, una finestra aperta sulla periferia di Napoli. Da qui passano stagioni e giorni. Ogni mattina la stessa scena: albe e tramonti.

Poi lo sguardo prova ad andare oltre il confine visivo. E lì il cielo resta lo stesso, ma la scena cambia. Un palazzo persiano ferito. Macerie. Uomini senza volto che aspettano decisioni prese altrove.

Allora la domanda diventa inevitabile: se il sole è uguale per tutti, perché la vita degli uomini non lo è?

Perché sotto la stessa luce c’è chi stende i panni su un balcone e chi scava tra le rovine della propria storia. Il problema non è il cielo. Il problema siamo noi.

La natura offre lo stesso giorno a tutti, ma la storia degli uomini continua a produrre solitudini e disastri.

Da questo angolo della strada resta allora una sola cosa da fare: guardare, pensare, raccontare. Per non lasciare che il mondo venga spiegato soltanto da chi lo distrugge.

Ciro Scognamiglio
COSTUMI – 2026 – #FUORITEMPO Il sole non conosce confini. Illumina allo stesso modo balconi e macerie. Sono gli uomini che decidono se quel giorno sarà vita o rovina.

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